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Paolo Conticini: 'A Cash or Trash girano soldi veri' - Intervista

Paolo Conticini a ruota libera su Cash or Trash, il teatro e la sua partecipazione a Il Cantante Mascherato. La nostra intervista.

lunedì 11 aprile 2022

/ by Tv Italiana

paolo conticini cash or trash

Dopo la vittoria a Il Cantante Mascherato, Paolo Conticini resta in onda con la seconda edizione del fortunato Cash  or Trash - Chi offre di più?: il programma tv  in onda sul canale NOVE (dal lun al ven, ore 19:15) dove cinque mercanti si contendono all'asta oggetti curiosi, rari o semplicemente molto ricercati provenienti da ogni parte d'Italia. Paolo Conticini è il banditore d'asta di questo programma che in ogni puntata promette sorprese. Abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con il padrone di casa di questo show per farci spiegare cosa accade nei backstage ma anche come ha vissuto le sue ultime fatiche lavorative fra Il Cantante Mascherato e gli impegni a teatro.

È in onda da qualche giorno con la seconda stagione di Cash or Trash – Chi offre di più?. Si aspettava che canale NOVE le rinnovasse questo impegno?

Di avere successo e quindi una riconferma lo si spera sempre. Certo è che quando abbiamo registrato la prima edizione, noi ci siamo divertiti tanto e quindi la speranza di portare al pubblico anche solo un poco di quello che abbiamo vissuto noi un po' ci speravamo. Ed evidentemente questa cosa è arrivata. È una formula che funzionata perché penso che chiunque di noi ha qualcosa in casa, a cui magari siamo legati, e ci domandiamo "ma quanto vale?". E per questo che il pubblico ha risposto bene. 

Per ravvivante ancora un po' il programma, in questa seconda edizione di saranno novità?

La formula resta invariata, di base. Diciamo che ci siamo divertiti un po' di più perché abbiamo allentato qualche piccola formalità ma la regolarità dell'asta resta la stessa. Ci saranno però delle aste un po' particolari battute in maniera un po' indiretta... ci sarà qualche piccola sorpresa. 

Fra i tanti oggetti e rarità passati al tavolo delle valutazioni, ce n'è uno che ti è rimasto più in mente?

Ce ne sono stati diverti a dire la verità. Uno che mi salta subito in mente è della prima edizione: ci arrivò un oggetto di cui non sapevamo la reale utilità: c'è chi pensava fosse un temperamatite, chi pensava fosse un distillatore, si è pensato anche un centrifugatore per frutta. Dopo tante ipotesi abbiamo scoperto che in realtà era un oggetto per uso medico dell'800, un irrigatore vaginale. Avevamo fatto ottocentomila ipotesi per arrivare a questa scoperta qua. E nemmeno il proprietario dell'oggetto sapeva cosa fosse e rimase basito... Non ricordo quanto lo valutarono ma non poco. Gli oggetti medici, specie se antichi, sono molto quotati.

Centrali sono anche i mercati: vuoi raccontarci un po' di dietro le quinte?

Chiaro. In tv si cerca sempre di favorire lo spettacolo ma devi credermi quando dico che rispetto alle registrazioni viene tagliato pochissimo. E ti racconto che spesso ci sono veri battibecchi perché è una asta trattata a soldi perché è una vera asta. E i soldi in ballo sono davvero soldi dei mercanti: non c'è la produzione che dà soldi per far spettacolo.  E quindi se è vero che ci sono oggetti di cui non fanno fatica a farne a meno, ci sono altri oggetti molto bramati e parte la competizione. Certe volte parte qualche occhiataccia, pure qualche parola di troppo... 

Uno degli oggetti simbolo per te, Paolo, da quest'anno sarà il testone della Volpe de Il Cantante Mascherato. Com'è stato partecipare a questo insolito talent show?

È stata una esperienza bella e molto stimolante. È la prima volta che salgo sul palco con la faccia mascherata, coperta. Quindi per me è stata una soddisfazione in più perché la gente, pur sospettando, non è condizionata dall'artista che si esibisce. La gente giudica solo cosa vede. È stata davvero una grande soddisfazione...

... Anche se, devo dire, che c'è stato un indizio molto forte già alla prima puntata, ovvero la Bandiera di Pisa. Perché praticamente a Pisa ci siamo solo io e Roberto Farnesi come attori, gente dello spettacolo insomma. Questo mi poteva far saltare la copertura, abbiamo cercato di sviare ma ci sono stati forti sospetti su di me fin dalla prima puntata. Ma è stato comunque molto divertente.

Nella vita di tutti i giorni, è stato complicato mantenere il segreto?

È stata questa la difficoltà più grande. Perché quanto partecipi ti fanno firmare un foglio in cui tu non puoi dire niente a nessuno. Ma nemmeno ai miei genitori. Ho vissuto un mese e mezzo di menzogne. Specialmente quando ho dovuto dare spiegazioni pure alla produzione di Cash or Trash: nel frattempo io stavo registrando le puntate con loro e ogni volta dovevo inventarmi delle cavolate per giustificare i miei spostamenti il giovedì sera a Roma. Una volta avevo delle lezioni, un'altra volta dei masterclass... Tant'è che con Cash or Trash eravamo costretti a lavorare di domenica.

C'è stato un momento nella gara de Il Cantante Mascherato in cui hai iniziato a capire che eri vicino alla vittoria?

Quando faccio una cosa, la faccio per farla bene e quindi anche per vincere. Ma questo vale per qualsiasi cosa. Certo, più andavo avanti con le puntate, più mmi rendevo conto di tutto. Quando partecipi ad una competizioni, guardi sempre quelli che possono darti "fastidio". E i miei avversari erano Soleluna e Medusa. Quindi hanno fatto fuori Medusa, Bianca Guaccero, li mi sono accordo che forse la mia strada era quella giusta. E quando hanno eliminato SoleLuna, mi son detto: "Ma sai che quasi-quasi...".

Luca Ward è stata fra le ipotesi più accreditate fra le identità della Volpe. Cosa ti ha detto Luca Ward durante la trasmissione? Sappiamo che ci hai spesso lavorato insieme...

Gli ho fatto vivere un mesettino di inferno. Perché mi ha raccontato che anche a lui gli arrivavano decine di messaggi, lo controllavano... Ma io dovevo negare fino all'ultimo! Non gli potevo mica dire che ero io! (ride, ndr). Poi comunque con Luca c'è stima, abbiamo lavorato insieme su varie produzioni teatrali come MAMMA MIA! o Full Monty...

A proposito di teatro, sappiamo che stai preparando un nuovo spettacolo. Di cosa si tratta?

È uno spettacolo mio, tratto da un mio libro uscito un mese fa che si intitola "Ho amato tutto". Lo spettacolo da cui è tratto si chiama "La prima volta". Lo sto portando un po' in giro per l'Italia: è uno spettacolo con vari aneddoti estrapolati dal mio libro in cui racconto tutte le mie prime volte. Questo spettacolo nasce perché grandi show non si potevano realizzare a causa della Pandemia e quindi ho ideato questo spettacolo scritto con Luigi Russo. Recito, canto ed è un racconto sincero.

Tanta recitazione a teatro. E in tv?

Incrociando le dita, ci dovrebbe essere l'apertura di un set il prossimo settembre.

Paolo Conticini accende la tv per guardare...?

C'è stato un periodo in cui guardavo qualsiasi cosa. Ultimamente, purtroppo, ci fermiamo tutti a guardare le notizie e le cose che succedono nel mondo. Ma se proprio devo scegliere, scelgo di guardare degli show d'intrattenimento o in alternativa un buon film.

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