Canale 5
Claudio Amendola prova a giustificare gli Ascolti bassi de I Cesaroni
A dire di Claudio Amendola è la somma delle varie Total Audience è il vero parametro da tener conto in fatto di Ascolti Tv.
Tv Italiana 25/04/2026

Il ritorno de I Cesaroni ha fatto certamente molto discutere sia per i fan nostalgici della serie Anni 2000 che sono andati ai matti per la notizia ma anche per gli esperti di tv e Ascolti che – dopo sole due puntate – hanno iniziato a decretare l’insuccesso di questa operazione reboot firmata Mediaset. A certificarlo sarebbero le cifre del secondo appuntamento andato in onda lunedì 20 aprile 2026: davanti al televisore sono stati calcolati solo 2,3mln di spettatori pari al 16.9% di share. Cifre certamente non così pregiate se teniamo conto del grande hype mediatico fatto crescere attorno a questo progetto. Eppure Claudio Amendola – attore e regista ne I Cesaroni – si dice comunque garantista rispetto al successo della fiction Mediaset in quanto a suo dire il dato Auditel in sé non conta. A contare sarebbe la Total Audience che si registra dopo la messa in onda.
Claudio Amendola prova a giustificare gli Ascolti bassi de I Cesaroni
In una breve intervista rilasciata a SuperGuidaTv, Claudio Amendola commenta così gli Ascolti delle prime due puntate de I Cesaroni Il Ritorno: “Guarda, ho imparato una cosa: gli Ascolti vanno giudicati su un total share che poi si fa ormai quasi dopo la messa in onda, insomma. Quindi così come esaltarsi non vale la pena, altrettanto non vale la pena farsi troppe domande. Bisogna capire di che tipo di prodotto stiamo parlando e che tipo di fruibilità dovrebbe avere”. Dichiarazioni fatte in velocità che però lasciano trasparire la volontà da parte della produzione di voler glissare sugli Ascolti effettivi registrati da Auditel e di concentrarsi soprattutto sulla somma di tutte le cifre disponibili (Ascolti Tv + visualizzazioni su Mediaset Infinity) a fine di tirar fuori un super totale.
Ma serve davvero il super totale?
Ovviamente questo super totale è un tecnicismo un po’ senza senso in quanto I Cesaroni Il Ritorno non è un prodotto “digital first”, ovvero realizzato con budget e ambizioni tipiche dei prodotti per le piattaforme online. La fiction è un prodotto realizzato i parametri di una serie per al televisione e a quelli deve fare puramente riferimento. Va anche detto che qualcuno sostiene che la messa in onda fissata alle ore 22:00 della prima serata di Canale 5 sia un ostacolo per gli Ascolti delle puntate e questo è vero… ma solo in parte. In attesa di sapere le reali cifre della fruizione de I Cesaroni Il Ritorno on demand, quello che traspare attraverso le interazioni sui social è che la forte attesa della prima puntata abbia deluso moltissimi fan della storica saga e ora non sono così interessati ad andare avanti con la visione di una serie che – salvo pochi elementi – è sostanzialmente diventata qualcos’altro.
Ad aggiungersi al quadro delle analisi Auditel c’è anche un fattore non di poco conto: il cosiddetto traino. Per la puntata d’esordio della serie, infatti, Mediaset aveva deciso di annullare la sconfortante pausa pubblicitaria prevista fra la fine de La Ruota della Fortuna e l’inizio de I Cesaroni, che ha permesso alla fiction di partir fin da subito con un tesoretto di spettatori parecchio alto (fra i 5,5 e i 6mln di teste raccolte nel picco massimo del quiz di Scotti). Quel tecnicismo è stato davvero centrale per la buona riuscita dei dati Auditel d’esordio in quanto, facendo media, ha mantenuto la cifra degli spettatori discretamente alta. Senza quell’aiutino, la seconda puntata è crollata.
Quindi cosa succederà lunedì prossimo? Mediaset preferirà non incassare dagli spot in onda subito dopo La Ruota della Fortuna per cercare di far impennare nuovamente le cifre de I Cesaroni? Oppure preferirà il guadagno condannando la Garbatella di Cesare al declino?







