Canale 5
Pubblico in studio respinto a La Ruota della Fortuna: ‘Ora solo giovani’
Agenzia di reclutamento pubblico attacca Mediaset: "Cancellati la sera prima, ora a La Ruota della Fortuna cercano pubblico giovanile".
Tv Italiana 11/09/2026

A casa del neo settantenne Gerry Scotti pare non siano più gradite persone in su con l’età. O per lo meno questo è quanto racconta una arrabbiatissima società di viaggi e reclutamento pubblico televisivo in provincia di Vicenza – la ConMigo – che ha deciso di affidarsi ad un video sfogo della durata di cinque minuti per spiegare la spiacevole situazione che si è venuta a creare attorno a La Ruota della Fortuna. Nella giornata del 10 settembre 2026, la succitata agenzia – assieme ad altre – avevano ultimato i loro preparativi in vista della partenza il mattino seguente verso gli studi televisivi di Cologno Monzese. Qualcosa però va storto: la sera prima della partenza, i responsabili del organizzazione degli autobus ricevono una comunicazione da parte di qualcuno in Mediaset con cui si annulla la loro presenza nel programma. Motivo? Ora le direttive nello show di Scotti sono cambiate: in platea dev’esserci pubblico “più giovanile“.
Pubblico in studio respinto a La Ruota della Fortuna: scoppia il caso
“A quanto pare siamo solo dei numeri. Ma non solo per la nostra agenzia ma anche per le altre che hanno subito lo stesso trattamento. Cos’è successo? Ieri, dopo un lungo iter con scambio di mail, raccolta dati, sulle regole da rispettare per gli outfit, ci vieen comunicato che la partecipazione del nostro pullman così come quella di molti altri è stata cancellata!“ – spiegano con non poco nervosismo due responsabili di ConMigo – “E perché? Perché ora si cerca di un pubblico più giovanile. Di che trasmissione stiamo parlando? La Ruota della Fortuna. Noi abbiamo ricevuto questa comunicazione alle 17:00. E in seguito, protestando e facendo valere i nostri diritti e delle persone che dovevano viaggiare con noi e che ci tenevano a partecipare… Ma ci è stato detto che ora c’è una selezione sull’età. E per questo abbiamo deciso di non voler più collaborare”.
“Volevano fare una selezione per età? Ci può stare. Ma doveva essere comunicata per tempo!” – aggiungono – “Noi come azienda abbiamo dovuto pagare un autista che non è nemmeno partito. Abbiamo tolto un pullman ad un altro servizio. Abbiamo dovuto fare annullamenti, rimborsi e pagare personale…” La società racconta anche di aver deluso i loro clienti e di aver ricevuto dalla “redazione” il diktat di portare in viaggio solo persone massimo quarantenni. Una informazione che, a quanto pare, è stata in seguito ritirata. Com’è possibile chela trasmissione con Gerry Scotti e Samira Lui dica “no” ad un pubblico di zii e nonni?








