Mediaset
Mediaset creerà il suo servizio stile Netflix: il lancio a gennaio 2027
Pier Silvio Berlusconi svela che a gennaio 2027 unirà piattaforme on demand MFE di Italia, Spagna e Germania per creare un suo Netflix europeo.
Tv Italiana 12/07/2026

Mediaset è legalmente diventata MFE nel 2021 ed è quindi già da cinque anni che Pier Silvio Berlusconi e il suo entourage sono alla spasmodica ricerca di mettere in atto il piano d creare la prima piattaforma televisiva pan-europea del nostro continente. E se fino a poche settimane fa il tutto sembrava solo un mucchio di chiacchiere, in queste ultime ore l’Amministratore Delegato della società ha voluto mettere in chiaro un preciso progetto ed una data di realizzazione certa: Mediaset / MFE avrà la sua piattaforma di video on demand visibile da più Paesi europei contemporaneamente a partire da gennaio 2027. L’emittente della famiglia Berlusconi metterà in piedi un servizio simil Netfllix ma con i contenuti delle reti televisive di cui ha quote azionare o il pieno possesso, una sorta di Berluflix.
Mediaset creerà il suo servizio stile Netflix
Dopo aver modificato il nome di Mediaset Play in Mediaset Infinity e aver convertito in Spagna il portale MiTele anch’esso in Mediaset Infinity, ora Mediaset / MFE tenta il colpaccio provando ad unire ai primi due anche la piattaforma tv e on demand del gruppo tedesco ProSiebenSat1 chiamato Joyn. E può farlo a pieno titolo visto che possiede oltre il 75% dell’azienda. Ma non solo: il progetto coinvolgerà anche la piattaforma Opto operante in Portogallo, in quanto MFE detiene il 32.9% del gruppo televisivo locale chiamato Impresa. Quattro piattaforme, quattro lingue differenti, quattro modi diversi di fare tv si uniranno sotto lo stesso tetto virtuale. Cosa potrebbe mai andare storto?
I dettagli tecnici
Ad annunciare ufficialmente questa operazione che noi simpaticamente chiamiamo “Berluflix” è stato Pier Silvio Berlusconi nel corso della presentazione dei Palinsesti Mediaset 2026 a Cologno Monzese. Al grido di “bisogna pensare europeo, ma restare locali“, l’AD di MFE ha spiegato che il debutto di questo nuovo progetto è fissato per gennaio 2027 e che unirà l’interfaccia grafica di Mediaset Infinity italiana all’infrastruttura sommersa attualmente attiva in Germania (dunque il tutto sarà sul groppone di Joyn). Tutto molto bello ma due grosse incognite ci attanagliano…
Il dubbio sulle lingue
Il primo dubbio riguarda le quattro differenti lingue con cui i contenuti saranno caricati sulla nuova piattaforma. Chi usufruirà il servizio dall’Italia sarà costretto a guardare i programmi tv tedeschi o portoghesi in lingua originale? Mediaset farà doppiare tutti i contenuti nelle varie lingue d’atterraggio, con tutti i folli costi che ne potrebbero conseguire? Oppure l’azienda proporrà sottotitoli multilingue, realizzati da persone vere o da software di intelligenza artificiale?
L’incognita dei diritti
Il secondo dubbio ha a che vedere con i diritti di trasmissione dei programmi nei vari Paesi. Per fare un esempio pratico:
- la serie tv austriaca Il Commissario Rex 2026 è trasmessa in Germania da un canale tv di cui Mediaset è titolare – ProSiebenSat1 – ma in Italia a detenerne i diritti di messa in onda è la Rai.
- il docu-reality Buying and Selling è trasmesso in Spagna da Mediaset Espana ma in Italia i diritti sono di Sky per CieloTv.
- la soap turca Be My Sunshine è in onda su Mediaset Italia e Mediset Espana ma in Germania non è mai stata acquistata.
Dunque sarà necessario per “Berluflix” correggere un grande ingorgo legato ai diritti di messa in onda in quanto in moltissimi casi non coincidono fra i vari Paesi coinvolti nel progetto. Se così non fosse, le limitazioni porterebbero la nuova piattaforma ad una offerta pan-europea piena di buchi, un vero e proprio groviera.








