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Mediaset usa Tg5 per replicare a Fabrizio Corona: il doppio comunicato
Dopo le nuove accuse lanciate con Falsissimo, Mediaset replica a Fabrizio Corona con un doppio annuncio al Tg5 del 27 gennaio 2026.
Tv Italiana 28/01/2026

Continua ad andare avanti a tutta velocità il duello fra Fabrizio Corona e Mediaset. Il primo, con il suo webshow Falsissimo, ha lanciato accuse sulla credibilità dell’azienda berlusconiana mixando gossip pruriginosi ad informazioni legate al sempre più opaco modo di lavorare dalla parti di Cologno Monzese; tutto questo mentre Mediaset non hanno mai deciso di esporsi pubblicamente lasciando agire in maniera laterale terze persone, prima con l’auto-sospensione di Alfonso Signorini, poi con EndemolShine Italy che ha annunciato una sua indagine interna di cui ancora non si sa più nulla. Nelle ultime ore, però, Mediaset ha deciso di tirare fuori la testa dal terremo e di schierarsi apertamente contro Fabrizio Corona facendo leggere al Tg5 delle ore 20:00 un doppio comunicato stampa, in cui si attacca l’autore di Falsissimo accusandolo di lucrare su discorsi infamanti e/o inventati.
Mediaset usa Tg5 per replicare a Fabrizio Corona
Di ritorno da un servizio a tema politico, il Tg5 rientra in studio dove Cesara Buonamici legge il suddetto comunicato: “La sentenza che il Tribunale Civile di Milano ha emesso sul caso di Fabrizio Corona, conferma che non esiste un diritto a diffamare e che pure influencer e personaggi di spicco della rete devono rispettare la legge. Conforta poi il fatto che possano finalmente essere chiamate a rispondere di diffamazione le grandi piattaforme che lucrano profitti sfruttando l’odio e il discredito online”; sono parole rilasciate in maniera congiunta da Carlo Bartoli (Presidente dell’Ordine dei Giornalisti) e da Alessandra Costante (Segretaria generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana). Parole riguardanti il blocco imposto a Fabrizio Corona relativo alle rivelazioni fatte su Alfonso Signorini che – ricordiamo – è attualmente indagato per estorsione e violenza sessuale. Ma il discorsetto del Tg5 a Corona non finisce qui…
Buonamici continua la lettura della comunicazione con una seconda nota, questa firmata da Mediaset: “La libertà di espressione non è, e non sarà mai, libertà di diffamazione, di gogna mediatica o di sistematica distruzione delle persone. Quanto diffuso nelle ultime ore sul web e sulle piattaforme social non solo non ha nulla a che vedere con la verità ma nemmeno con il giornalismo, con il diritto di cronaca o con la libera manifestazione del pensiero. Si tratta della reiterazione di falsità gravissime, insinuazioni e accuse prive di qualunque fondamento, menzogne che ledono la reputazione di una società quotata in Borsa e, ancora peggio, di tante persone, coinvolgendo in modo vergognoso anche le loro famiglie. Siamo di fronte a un metodo che normalizza l’odio e la violenza verbale, alimentando un clima di disprezzo non solo per la verità, ma anche per la dignità umana. Questo non è informare. Questo non è denunciare. Questo è monetizzare e lucrare attraverso l’insulto. Mediaset respinge con fermezza menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e ribadisce il proprio impegno a tutelare le persone, gli artisti, i professionisti coinvolti e tutta l’azienda in ogni sede competente, contrastando ogni abuso dei mezzi di comunicazione e ogni forma di campagna d’odio mascherata da libertà di parola“.








