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Melek, anticipazioni 10 agosto 2026: una trappola per Adnan

Le anticipazioni della nuova puntata di Melek Il Coraggio di una Madre, in onda il 10 agosto 2026 su Real Time.

Tv Italiana 03/08/2026

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Continua su Real Time la soap opera turca Melek – Il Coraggio di una Madre Nel nuovo appuntamento di lunedì 10 agosto 2026, il dizi ci porta a scoprire i primi sviluppi della tormentata storia di Melek, una donna il cui suo prossimo futuro si scontra immancabilmente con le scelte commesse in giovane età. Amori e rancori, speranze e conquiste, retroscena, vendette e nuovi colpi di scena ci aspettano: scopriamo insieme le anticipazioni e la trama di Melek – Il Coraggio di una Madre del nuovo episodio nel prossimo paragrafo.

Anticipazioni Melek Il Coraggio di una Donna del 10 agosto 2026

Melek – Il Coraggio di una Madre: la puntata 25

È giunto il momento dell’udienza. Kenan chiede al suo avvocato non di fare alcun riferimento alla malattia di Melek durante il dibattimento. Melek tiene a bada i suoi figli più grandi in attesa che il giudice apra le porte. Mentre in ospedale, i familiari di Omer vengono informati sullo stato di salute sul giovane, in tribunale l’udienza è aperta. Il primo a prendere parola è Alpay. L’uomo chiede al giudice di ritirare ogni controversia e di assegnare d’ufficio i figli alla madre. Le parole di Defne in cortile hanno fatto ragionare il loro consanguineo. Melek intuisce che è stata Defne a far ragionare il padre e corre a ringraziarla. Anche Kerem assiste sorpreso alla svolta positiva della gemella. Adnan non ne vuole sapere di darsi per sconfitto e, fra un autostop e un taxi, si riavvicina a Gaziantep pronto a dare la sua nuova zampata. All’uscita dal tribunale, Melek incontra Alpay, lo ringrazia per aver ritirato le accuse e gli augura il meglio con la neo-sposa Funda. Al suo ex marito, rivela che è prossima a trasferirsi fuori città.

Alpay – Le lacrime di un uomo

Defne va a fare visita ad Omer, ancora in ospedale, e lo aggiorna su quanto accaduto in tribunale. La ragazza gli comunica che tutta la sua famiglia si sta per trasferire. Il ragazzo dà un lieto annuncio alla sua amata: anche lui presto si trasferirà ad Adana per proseguire gli studi, e con lui si trasferirà anche la madre Vildan. Funda prova a contattare Alpay al telefono ma il marito non le risponde. Halil comunica a Melek che ha trovato una sistemazione per il suo trasferimento ad Adana. Verso sera, Melek festeggia la vittoria in tribunale con una ricca cena fra parenti nel suo appartamento. Ci sono tutti a tavola, tranne il capofamiglia Seyit Ali che ha preferito non unirsi alla festa per il troppo rancore. Alpay piange al tavolo di ristorante, ricordando le pesanti parole che la rivolto la figlia. Kenan si accorge delle lacrime del suo amico e prova a farlo riflettere: “Crediamo che basti il denaro per fare i buoni genitori” gli suggerisce. L’uomo rivela di essere in forte apprensione per il figlio Adnan, in giro chissà dove.

Adnan si imbuca in ospedale

Cumali va a Villa Karadag per un confronto con il capofamiglia Seyit Ali. Il primo chiede di intercedere con Melek per fermare la fuga di Melek ad Adana che ad effetto domino porterà via Defne e anche Omer. Seyit Alì non ha proprio la più pallida idea di come aiutare il suo interlocutore, che arriva persino alle lacrime pur di implorare il suo nemico amatissimo. Piccolo dramma nel nuovo appartamento di Seyran: la figlia Gulce vuole tornare a vivere nella vecchia casa e scoppia in lacrime. Persino la vicina si è allertata per le lacrime della bimba. La mammina prova a risollevarle l’umore portandola a giocare dal piccolo Seyit Ali. Mentre Omer e con Halil, il poliziotto Murat e i suoi colleghi per fare il punto della situazione, Adnan si aggira fra i corridoi dell’ospedale per ammazzare Omer. Ma, appena si accorge dei poliziotti, si nasconde fra i corridoi della struttura.

Parenti dementi

Seyran si presenta a casa di Melek. Scopre che a casa della sua amica è già piena di ospiti e, nonostante provi a tirarsi indietro, Melek decide di non farsi troppi scrupoli e di accoglierla. Anche per darle la lieta notizia rispetto alla sentenza. La presenza di Seyran indispettisce i Karadag: Zia Nefise è la prima ad ordinare ai suoi parenti di alzare i tacchi. Alpay rincasa e svela a Funda che i suoi figli sono affidati alla madre; lo rivela con non poco nervosismo. Funda prova a calmarlo un po’, proponendogli persino un viaggio di nozze estemporaneo. Lui ovviamente va fuori di testa: i tempi non sono maturi per una fuga pazza. Adnan smamma dall’ospedale si decide di passare in una notte in un albergo li vicino. Corrompe il receptionist per fargli dare una camera senza la consegna dei documenti al check-in.

Temptation Alpay

Il giorno seguente, Alpay si presenta a casa di Melek per un pacifico confronto con lei. Lui è lì per tentare di non farla partire, questo non gli permetterebbe di poter più incontrare i suoi figli se non dopo kilometri di viaggio in auto. Poi prova ad ingraziarsi Kerem sostenendo che può rescindere il contratto con la squadra di calcio che gli ha imposto. Ma il ragazzo non vuole più favori da lui. Afflitto dai silenzi ricevuti, abbandona l’appartamento. Melek ha accusato molto questa tentazione e non sa se resistergli oppure no: fuggire scontentando gli affetti stabili oppure restare con il rischio che le varie famiglie tornino a dargli problemi.

Amiche e nemiche

Adnan si apposta davanti all’ospedale e nota Defne e Kerem all’ingresso. Dopo la visita di Cumali, in villa Karadag arriva Zümrüt che in maniera molto acida prova a fare leva con la sua amicizia su Zia Nefise per chiederle di intercedere con Melek e imporle di non trasferirsi fuori da Gaziantep. Zia Nefise è ferita nell’animo per le parole al veleno ascoltate da quella che reputava una sua amica. Mithat discute col fratello Mahmud sul suo amore nei confronto di Seyran; in famiglia tutti credono che sia un amore sbagliato. Persino una giovanissima apprendista del laboratorio chiede a Melek di non trasferirsi fuori città. Il capofamiglia Seyit Ali comunica a Kerem che – con l’approvazione di Alpay – potrebbe tornare a giocare nella squadra di calcio del Gaziantep; il ragazzo è scoraggiato oramai. Non ha alcuna intenzione di darsi ad attività sportive.

La minaccia in diretta

Defne riceve una ondata di messaggi sul suo cellulare: una sequela di foto in cui è fotografata all’uscita dall’ospedale e una minaccia. È Adnan e le chiede di incontrarsi in uno specifico luogo, da sola. E se non lo farà ammazzerà Omer. Defne mostra i messaggi ad Halil, Melek e Kerem. Ovviamente il gruppo contatta la Polizia. Il poliziotto Murat ha un piano: usare Defne come esca per arrestare Adnan. Kenan viene informato che Adnan ha dormito in un alberghetto di quartiere: con questa traccia, ora i suoi scagnozzi devono trovare il ragazzo prima della Polizia perlustrando la casa di Melek e l’ospedale. Adnan chiama Defne e le rivela che l’appuntamento nel principale giardino comunale della città. Nel frattempo, una pattuglia della Polizia corre in ospedale per difendere Omer da un eventuale aggressione.

Una esca ai giardini

Defne va al giardino comunale con le pattuglie della Polizia che la seguono a distanza e agenti in borghese camuffati fra venditori e passanti. Kenan viene a sapere che Adnan ha contattato Defne che i due stanno per incontrarsi ma non sa bene dove. Il padre vuole acciuffarlo e spedirlo all’estero prima che le forze dell’ordine lo arrestino. Omer riceve un sms: una foto di Defne al parco con una didascalia di Adna che recita: “Guardala ora perché Defne verrà via con me“. Omer impazzisce, scatta fuori dal letto di ospedale e tenta di fuggire dalla sua stanza ma la pattuglia prova a bloccarlo.

Beccato!

Defne incontra Adnan. I due iniziano a dialogare fino a quanto il ragazzo riceve una telefonata: è il padre che gli comunica che è vittima di una trappola e che deve immediatamente fuggire da lui. Lui, al contrario, non fugge: estrae una pistola e spara un colpo.

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