Canale 5

Zelig 30 torna su Canale 5 ad autunno 2026 senza Bisio e Incontrada

I papà di Zelig Gino e Michele svelano che Zelig 30 torna in autunno 2026 su Canale 5 ma con nuovi conduttori. Ecco perché.

Tv Italiana 01/06/2026

article-post
Aggiungi Tv Italiana tra le tue fonti preferite su Google

Ospiti dell’edizione 2026 del Festival della Tv di Dogliani, i due papà di Zelig Gino e Michele hanno raccontato qualcosa di inedito su futuro della storica trasmissione comica di Mediaset: le celebrazioni dei 30 anni della trasmissione continueranno su Canale Cinque e saranno in onda subito il prossimo autunno 2026. Ma non solo: a distanza di molti anni, il show comico dovrà rinunciare alla storia coppia di conduttori composta da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada. Per quale motivo? Scopriamo le rivelazioni degli autori d Zelig nel prossimo paragrafo.

Zelig 30 torna su Canale 5 ad autunno 2026 senza Bisio e Incontrada

Zelig anticipa la messa in onda all’autunno 2026

Ai microfoni del Festival della Tv di Dogliani 2026, Luigi Vignali e Michele Mozzati – noti come Gino e Michele – hanno raccontato quando e come tornerà in onda la prossima edizione del loro Zelig: “Sì, stiamo lavorando ad una nuova edizione di Zelig perché l’anno scorso c’è stato Zelig 30 che celebrava i trent’anni della trasmissione che è stato un grandissimo successo. Molto superiore alle edizioni precedenti tant’è che si pensava che il programma fosse oramai un tantino cotta. Invece ha avuto un rilancio pazzesco grazie all’idea di far ricordare il passato… E sono venuti tutti: Geppi Cucciari, Aldo Giovanni e Giacomo, Antonio Albanese, Teresa Mannino, Elio e le Storie Tese. L’unico che non è venuto è Checco Zalone ma abbiamo rimediato mostrando le cose storiche che faceva con noi. […] Adesso in autunno faremo la parte seconda. Perché temporalmente siamo sempre nel trentesimo anno di Zelig“.

Zelig 30 senza Bisio e Incontrada

Il duo rivela che stavolta in studio non ci saranno Claudio Bisio e Vanessa Incontrada, dando anche le relative motivazioni: “E lo faremo con la grande novità che non ci sarà Claudio Bisio perché sta preparando il suo secondo film da regista.E quindi non può. Ci spiace e ci complica la vita. Però ci solletica perché dobbiamo inventarci delle alternative. Ah, e non ci sarà neanche Vanessa Incontrada... perché dovrà fare ‘sta c*zzo di cosa che si chiama Gigi e Vanessa… Sempre in autunno”. Gino e Michele sono stati pungolati a parlare chi potrebbe prendere il loro posto. I due hanno già delle idee ma non possono raccontarle ufficialmente: “Chi prendere in alternativa? Ci piacerebbe Geppi e Katia Follesa ma sono entrambe chiude da contratti, una con Rai e l’altra con Discovery“.

Gino e Michele smontano Teo Teocoli e Gene Gnocchi

Gino e Michele: stoccata a Teo Teocoli

Sempre al Festival della Tv di Dogliani, Gino e Michele sono stati chiamati a raccontare chi sono i comici di Zelig che negli anni hanno fatto più le bizze. Il primo nome che viene fuori è quello di Teo Teocoli: “Il comico più difficile con cui lavorare? Senza dubbio Teo Teocoli, c*zzo! È un amico anche, eh, ma non ci chiama da due anni perché una volta gli tagliai dieci secondi di una ennesima imitazione di Adriano Celentano che abbiamo già visto dodici milioni di volte. In montaggio gli levai dei secondi e ora si rifiuta di parlarmi da due anni! Adesso però spero che gli sia passata… Lavorare con lui è difficile anche se lui resta un artista con la A maiuscola. Matto come un cavallo, inaffidabile ma un artista che ha fatto un percorso di un artista vero. Però non veniva alle prove, ti diceva che faceva una cosa ma poi ne faceva un’altra, sparisce e non si sa dove sta…”. Guarda il video qui sotto.

 

Gino e Michele: stoccata a Gene Gnocchi

E nel chiacchierare di comici che fanno le bizze, Gino e Michele tornano fuori anche Gene Gnocchi:E poi un altro è Gene Gnocchi. Specie quando facevamo una sit-com che si chiamava Vicini di Casa. Lì c’erano delle scene da girare una dopo l’altra. Magari registravi dieci scene tutta di fila e poi il giorno dopo stavi a casa, no? Gene Gnocchi se si svegliava con la luna storta non veniva proprio a lavorare. E bisognava mandare uno con la macchina a Fidenza a tirarlo giù dalla casa. E non si rifiutava perché stesse male. Semplicemente si impuntava che quel giorno non voleva venire a lavorare. E per lui si fermava tutta la produzione. E credo sia ancora così negli anni“.

Potrebbe interessarti anche