Polemiche

Barbara D’Urso porta Mediaset in tribunale: ecco le gravi accuse

Dopo tre anni di misteriosi silenzi, Barbara D'Urso porta Mediaset in tribunale con accuse di ogni tipo. I primi dettagli.

Tv Italiana 23/04/2026

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Non è per niente un periodo facile per Mediaset. Dopo le gravissime accuse mosse dal webshow Falsissimo, lo storico crollo degli Ascolti nella divisione spagnola e la costosissima Ruota della Fortuna messa sempre di più alla prova dalle performance di Affari Tuoi, ora si aggiunge una nuova gatta da pelare: Barbara D’Urso ha deciso di portare in tribunale la tv della famiglia Berlusconi. A svelarlo è il quotidiano La Stampa con un articolo apparso online nella giornata di oggi 23 aprile 2026. Nel redazionale scritto da Maria Corbi, si legge che la conduttrice avrebbe deciso di andare per vie legali al fine di richiedere risarcimenti di natura economica a causa di alcuni contenziosi aperti da tempo per cui non si sarebbe mai arrivati ad un accordo congiunto. Andiamo a capire meglio cosa sta accadendo nel prossimo paragrafo.

Barbara D’Urso porta Mediaset in tribunale: ecco le gravi accuse

Le offese pubbliche dall’Ufficio Stampa Mediaset

La prima faccenda da mettere in chiaro sono le gravi offese che Barbara D’Urso ha dovuto incassare nel 2023. Fu ospite di Domenica In e – proprio durante la diretta – l’account in uso dall’ufficio stampa di Mediaset offese Mara Venier e la stessa D’Urso dandole delle “tr*ie”. Nonostante nei giorni seguenti montò una polemica anche parecchio accesa online, la tv della famiglia Berlusconi non fece mai scuse pubbliche per l’accaduto e non spiegò nel dettaglio cos’era effettivamente successo. Non rivelò nemmeno chi fosse quella “Silvy” a cui era indirizzato il messaggio con le offese alla D’Urso. L’accusa da portare sul banco degli imputati sarebbe quella di non aver rispettato il codice etico aziendale.

Ostracismo da parte delle colleghe Mediaset “fidate”

Fra le accuse c’è anche una indiretta forma di mobbing nei confronti dell’operato di Barbara D’Urso nelle sue trasmissioni. La Stampa spiega che fra le accuse ci sarebbe anche quella limitazione editoriale abbastanza importante: gli ospiti che potevano presenziare negli studi di Pomeriggio 5 ed affini dovevano essere visionati e pre-approvati da Maria De Filippi e Silvia Toffanin, o quanto meno dal loro entourage. Certamente due donne di peso in Mediaset che il quotidiano descrive come “consulenti fidate di Pier Silvio Berlusconi“.

Diritti d’autore non pagati

Oltre agli ostacoli e alle offese, Barbara D’Urso avrebbe chiesto anche il pagamento di diritti d’autore che Mediaset non le avrebbe mai corrisposto. La Stampa spiega che “gli avvocati contestano anche il mancato corrispettivo dei diritti d’autore per tutti i programmi firmati come autrice in 16 anni di lavoro e per il format di sua proprietà, Live Non è la D’Urso“. Non è chiaro se, oltre a questi tre capi d’accusa ce ne siano altri di mezzo – in passato di era parlato anche di un veto imposto da Mediaset sulla Rai, ad esempio – , quel che è certo è che ora davanti alla legge Mediaset e le persone coinvolte in questa causa non potranno più far segreto di alcunché. E qualche verità sicuramente verrà a galla.

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