Polemiche
Bruno Vespa aggredisce ex ministro a Porta a Porta: nuovo caso Tele Meloni?
Bruno Vespa urla addosso all'ex Ministro Provenzano (vicesegretario PD) durante Porta a Porta: aveva osato disturbare Malan di Fratelli d'Italia.
Tv Italiana 10/04/2026

Negli ultimi tempi Bruno Vespa si sta mostra al pubblico di Rai Uno con scatti d’ira che potrebbero persino far preoccupare. L’ultia svirgolata del conduttore è andata in onda nella notte fra il 9 e il 10 aprile 2026 nel suo talk show di seconda serata Porta a Porta. Nella trasmissione si stava discutendo delle ultime dichiarazioni rilasciate alla Camera dalla Premier Giorgia Meloni rispetto alla sconfitta nello scorso referendum sulla modifica della Costituzione in merito al ruolo dei magistrati nella macchina della Giustizia. Fra gli ospiti seduto in studio Lucio Malan, sentore di Fratelli d’Italia, che ha preso le parti della leader del suo partito con un discorso che evidentemente conteneva delle imprecisioni. Questo, per lo meno, è quanto ha pensato un altro ospite in studio: l’ex Ministro della Coesione Territoriale Giuseppe Provenzano che ha accennato ad interrompere il collega per evidenziare la fallacia delle sue argomentazioni. Quello che accade in qualsiasi talk show televisivo. Ma a quanto pare, Bruno Vespa necessitava di dare la precedenza a Malan di Fratelli d’Italia. E lo ha ribadito stoppando l’ex ministro, ora vice di Elly Schlein alla segreteria del PD. Pure in malo modo.
Bruno Vespa aggredisce ex ministro a Porta a Porta
“Quali sono le riforme che il Governo Meloni ha fatto?”: è bastata questa semplice domanda in un dibattito a tre voci per vedere Bruno Vespa alterarsi e accorrere a chiedere silenzio a Provenzano del PD. “No, Provenzano. Mattiamoci d’accordo! Adesso lasci parlare!” – ha esclamato il conduttore – “Anche perché se uno parla e lei interrompe… Una interruzione legittima? E che vuole condurre al posto mio? Allora io mi siedo al posto suo così interloquisce“. Il vicesegretario del Partito Democratico ha afferrato la battuta di Bruno Vespa e gliene ha proposta una anche lui: “Al posto mio? Forse lei dovrebbe sedersi dall’altra parte…” indicando le poltrone su cui sono seduti i rappresentati di Centro-Destra. Apriti cielo!
“Forse dovrebbe sedersi da quella parte”. Il demonio si impossessa di Vespa e scaglia la sua ira funesta contro Provenzano pic.twitter.com/acxDMX7tfZ
— Il Grande Flagello (@grande_flagello) April 10, 2026
“Sedermi sulle poltrone della Destra? Questo non glielo consento!” – esclama Bruno Vespa puntando l’indice in direzione di Giuseppe Provenzano – “Lei deve trovare una trasmissione… che in maniera isterica… con quello che vede in giro sulla par condicio… non glielo consento! NON GLIELO CONSENTO! ADESSO STIA ZITTO! ADESSO STIA ZITTO!“, aggiunge il conduttore urlando addosso al vicesegretario del PD. Una situazione deplorevole specie visti i toni pacati del suo interlocutore. A quel punto, dopo aver urlato un paio di volte “LASCI PARLARE GLI ALTRI!”, Bruno Vespa dà le spalle a Provenzano e volge il suo sguardo al senatore Malan che torne così a tessere le lodi di Giorgia Meloni e del suo operato. Un atteggiamento incredibile che nelle successive ore ha creato forti polemiche online rispetto all’operato dell’81enne aquilano.
Le reazioni allo scontro Vespa – Provenzano
L’intervento di UsigRai: il Sindacato dei giornalisti
La prima firma a mobilitarsi dopo l’accaduto è stato UsigRai, il sindacato dei giornalisti della tv di stato: “Sta facendo il giro di web e social lo scatto d’ira di Bruno Vespa che si avvicina minaccioso all’onorevole Provenzano, “colpevole” di una battuta sulla sua faziosità che, evidentemente, vista la reazione, deve aver colpito nel segno. Che Vespa da tempo si sia spogliato dei panni del giornalista per indossare quelli del tifoso del governo di turno è pacifico per chiunque. È inaccettabile però che i vertici Rai gli garantiscano uno status di intoccabile. Dalle gaffe sui social, alle arringhe a difesa del governo sul caso Almasri (la Corte Penale internazionale la pensava in modo opposto), agli insulti agli attivisti della Global Sumud Flottilla, solo per citare i casi degli ultimi tempi. Il tutto profumatamente pagato con i soldi degli italiani (anche se la Rai non svela il compenso)“. (fonte)
L’intervento del PD
Parte in causa nella faccenda, non poteva che fare una uscita pubblica anche il Partito Democratico: “I componenti del Partito Democratico nella commissione di Vigilanza Rai definiscono inaccettabile e sproporzionata la reazione del conduttore Bruno Vespa contro il deputato del Pd, Peppe Provenzano, nella puntata di ieri di Porta a Porta. I democratici, pur non entrando nel merito del dibattito, chiedono alla Rai, azienda del servizio pubblico, una netta presa di distanza dai toni inaccettabili e sproporzionati usati da Vespa, che minano il ruolo imparziale della trasmissione. Comprendiamo il nervosismo nel governo dopo l’esito del referendum, ma non è accettabile da chi ricopre un ruolo nel servizio pubblico”.
La replica di Bruno Vespa
Attraverso AdnKronos è poi arrivata la contro-replica di Bruno Vespa che, non solo non spegne i toni, ma punta a riaccenderli ulteriormente: “Porta a Porta ha sempre fatto dalle origini della par condicio costantemente la sua forse stupida religione. Ma comprendo perfettamente il disagio dei componenti PD della commissione di Vigilanza Rai. Abituati nella televisione d’oggi a non avere quasi dappertutto controparte se non talvolta in misura simbolica, capisco che trovino normale che l’onorevole Provenzano – che ha avuto un tempo di parola superiore al senatore Malan interrotto costantemente – rivolga la più grave delle offese a un giornalista che già prima che Provenzano nascesse aveva dimostrato quanto doveva in fatto di correttezza professionale”.








