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Bruno Vespa e Carlo Conti abbracciano TeleMeloni: le uscite del 21 ottobre 2026

I conduttori di Porta a Porta a Tale e Quale Show criticati per delle frasi particolarmente filo-governative. Le loro dichiarazioni.

Tv Italiana 22/10/2026

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Nuovo casi di Tele Meloni in Rai? I telespettatori armati di profili social hanno evidenziato nelle scorse ore un paio di infelici uscite da parte dei conduttori Rai Carlo Conti e Bruno Vespa che vanno in direzioni particolarmente filo-governative. Un caso? Un po’ di sano cerchiobottismo? Quel che è stato, è stato. Ma il fatto che entrambe le dichiarazioni sospette siano andate rispettivamente nella prima e nella seconda serata dello stesso 21 ottobre 2026 ha fatto storcere il naso ai più. Partiamo dal pacato Carlo Conti che – durante la quinta puntata di Tale e Quale Show – ha fatto da contraltare all’accorato appello di Alessandro Siani mischiando senza senso alcuno i leciti cortei di protesta contro il caro vita e le violenze registrate lo scorso sabato 17 ottobre a Milano. Come se le due cose fosse l’una la conseguenza dell’altra.

Carlo Conti mischia cortei di protesta con le violenze di Milano

“In questo programma ci sono persone che si mettono nei panni degli altri” – spiega Alessandro Siani, introducendo il suo appello alle Istituzioni – “In questo momento sarebbe bello se tutti noi ci mettessimo nei panni degli autotrasportatori. Perché stanno vivendo un momento difficile e proprio in questo momento dobbiamo dimostrare di essere tutti tali e quali”, conclude l’artista campano incassando una fragorosa ovazione del pubblico in studio. Ma Carlo Conti frena: “Sì ma non tali e quali da quelli che hanno fatto violenza, rubando e basta”. La volontà di voler oscurare il tema sociale del caro vita mettendo in primo piano le violenze di Milano è l’esatta scelta comunicativa presa dal Governo Meloni per provare a silenziare il clima scomodo che si sta attraversando oramai da un paio di settimane.

Bruno Vespa attacca una studentessa dei cortei di protesta

Ma di peggio ha fatto poco dopo Bruno Vespa nel suo Porta a Porta. Il conduttore ha inviato nel suo studio anche una giovane studentessa di 24 anni – Sabrina Brizzola – per darle modo di farle spiegare le ragioni delle recenti cortei di protesta degli studenti italiani. Purtroppo Vespa si è dimostrato un padrone di casa poco accogliente nei confronto della ragazza, arrivando persino a sgridare la ragazza con toni davvero esagerati per aver osato sottolineare che sotto vari aspetti attualmente la vita dello studente è davvero complicata. Vespa indossa i panni del professorino meloniano e prende le difese del Governo: “La prego di vedersi le statistiche! Ora abbiamo il massimo recupero storico dall’abbandono scolastico. Noi siamo con un anno in anticipo rispetto agli obbiettivi fissati dall’Unione Europea. Quando parlate, voi giovani, documentatevi! Questo mestiere è fatto di studio. Quando venite qui, o quando andate altrove, dovete studiare! Dovete stu-dia-re!”

La replica del Sindacato Rai

Nelle scorse ore è arrivato anche il commento di UsigRai, il sindacato dei giornalisti della tv di stato: “Ancora una edificante pagina di Servizio Pubblico da parte del conduttore con contratto da artista Bruno Vespa. Ci chiediamo se sia ulteriormente tollerabile che in uno studio della Rai si assista ad un comportamento tra l’aggressivo e il paternalistico (pensavamo di non essere più nell’epoca dei romanzi di Jane Austin!) come quello tenuto nei confronti di Sabrina Brizzola coordinatrice dell’Udu, Unione degli Universitari, che non ha potuto terminare il proprio ragionamento apostrofata e interrotta più volte in modo aggressivo da Vespa. Ci piacerebbe che un tale piglio da grande mattatore televisivo venisse riservato anche ai potenti di turno nei confronti dei quali invece Vespa mostra solitamente un’invidiabile pacatezza”.

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