Rai Gulp
Rai VIBE svelati i progetti del nuovo canale Kids che sostituirà Rai Gulp
Due nuove serie di Sio, il nuovo OnAri 2.0, Marco Marzocca e una grande apertura agli anime: tutti i nuovi dettagli su Rai Vibe.
Tv Italiana 27/07/2026

Ve lo avevamo già raccontato nel corso della giornata dedicata ai nuovi Palinsesti Rai 2026 – 2027: il canale Rai Gulp verrà cancellato e sarà sostituito da un nuovo canale chiamato Vibe (Rai Vibe o semplicemente V/BE). La svolta arriva dopo i bassissimi indici di Ascolto registrati negli ultimi mesi dal canale e per questo il direttore di Rau Kids Roberto Genovesi ha decido di ricostruire da zero tutta la strategia comunicativa dietro al canale 42 del digitale terrestre rendendola più aggiornata, più adulta e molto più orientata al mondo dei social. In questo articolo, noi di BlogTvItaliana.it possiamo finalmente mettere nero cosa sta “cucinando” la tv di stato in vista del lancio di questo nuovo canale, previsto per gennaio 2027 (potenzialmente subito dopo le festività). Scopri tutte le anticipazioni nel prossimo paragrafo.
Rai VIBE: le serie tv e o programmi in arrivo al lancio
Gli anime
Parlando dei contenuti che verranno trasmessi in tv e poi on demand su RaiPlay. Rai VIBE si prepara a fare una piccola rivoluzione. Prima fra tutte è quella voluta del direttore Roberto Genovesi che – da grande fan del genere – ha convinto Rai ad aprirsi al mondo degli anime ma a passi cauti. Inizialmente è previsto l’inserimento in palinsesto di serie animate già note e doppiate in italiano ( l remake di Anna dai Capelli Rossi – Anne Shirley e Kuroko’s Basket) per poi arrivate in seguito a serialità inedite per il nostro Paese. A questo proposito, Rai starebbe già scandagliando alcuni distributori che non sono soliti lavorare sul nostro territorio nazionale.
Creator e influencer, format e serie animate
Come già sappiamo, su Rai Vibe è previsto il coinvolgimento di influencer italiani che saranno protagonisti di format inediti e creati appositamente per la Rai. Fra questi: Giulia Sara Salemi e Giulia Izzo. Ci sarà anche un programma ispirato al mondo del K-Pop dal titolo Fourteen. Nuova serie animata per Pera Toons: chiuso il progetto delle piccole strisce comiche, sarò chiamato a produrre un vero cartone animato ad episodi non auto-conclusivi. Anche Sio avrà il suo bel da fare: Rai ha commissionato a Simone Albrigi due nuove serialità animate: una dal formato più breve, l’altra più longeva. Su Rai Vibe arriva Arianna Craviotto che sarà protagonista di una versione 2.0 del comedy show On Ari, stavolta ambientato in una sala di doppiaggio. A sorpresa, fra i volti del canale ci sarà anche l’attore comico Marco Marzocca che avrà una sua sit-com.
Rai VIBE: YouTube e IA, i dettagli tecnici sul nuovo canale kids
La direzione di Rai Kids ha messo chiaro e tondo che Rai Gulp dovrà evaporare e Rai Vibe sarà il nuovo progetto che lo sostituirà;; parliamo di un progetto e non si un semplice canale in quanto la nuova linea editoriale è quella di una comunicazione più estese a social e piattaforme, andando volutamente a ricalcare quello che già fa con successo da anni la BBC con il loro canale CBBC. E proprio come questo canale, il target di pubblico di riferimento cambia: Rai Gulp si fermata gli 8 – 10 anni, Vibe si spingerà fino ai 14 anni.
Il lancio di una nuova serie animata o programma dovrà seguire una prassi abbastanza mirata: prima di arrivare in tv, dovranno farsi conoscere sul web. Rai Vibe anticiperà la nuova programmazione con clip create appositamente per le pagine Instagram e TikTok e solo dopo le novità approderà in tv e in contemporanea su RaiPlay. A seguito dello sbarco ufficiale del contenuto sulle piattaforme classiche, ulteriori contenuti saranno caricati sul canale YouTube di Rai Vibe che diventerà una alternativa a RaiPlay ,a fornita di contenuti aggiuntivi (estratti e highlight, anticipazioni delle prossime puntate, contenuti di backstage, altro).
Ultime due chicche:la prima è che il logo di V/BE avrà differenti animazioni e colorazioni;: la seconda è che, su specifica richiesta del direttore Genovesi, nessun prodotto dovrà essere realizzato in toto o in parte con l’uso di software dotati di Intelligenza Artificiale.







