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Sanremo 2026: svelato il render della scenografia del Teatro Ariston

Ra ha finalmente mostrato le prime immagini - seppur con un render- della nuova scenografia studiata per Sanremo 2026. La foto.

Tv Italiana 07/02/2026

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Non passano tre giorni di fila che non arrivino nuovi aggiornamenti su Sanremo 2026. Dopo aver ascoltato le ultime novità sui co-conduttori dalla viva voce di Carlo Conti, il Festival torna agli albori della cronaca con la prima immagini ufficiale della scenografia costruita per la manifestazione in scena dal 24 febbraio prossimo da Teatro Ariston. Siamo ben chiaro: quella diffusa oggi 7 febbraio non è una foto dello studio già pronto ma un render grafico in cui è possibile farsi una idea di come sarà effettivamente la scena, un po’ come accade nelle immagini ricostruite al computer dagli agenti immobiliari di Casa a Prima Vista. “La scenografia di quest’anno è tesa a sottolineare non solo la forma della struttura, ma un’audace rottura degli schemi geometrici tradizionali” : ha spiegato l’architetto Riccardo Bocchini  spiegando l’idea dietro alla sua composizione.

Sanremo 2026: svelato il render della scenografia del Teatro Ariston

palco sanremo 2026

Bocchini aggiunge che il palco sarà un connubio tra Asimmetria e Magia Musicale. Una scenografia dove l’asimmetria delle linee, diventa il linguaggio privilegiato per raccontare l’espansione dello spazio. Lontana dalla rigidità dei canoni classici, la scena giocherà su volumi sbilanciati e linee che fuggiranno verso direzioni inaspettate mantenendo un’armonia di linguaggio. Questa scelta non è puramente estetica, ma profondamente simbolica: l’asimmetria riflette la natura stessa della musica contemporanea, imprevedibile, fluida e mai statica”. 

Non mancherà di certo la scalinata che stavolta sarà coperta e motorizzata: “Al centro del fronte scena, si troverà un sipario tecnologico, scorrevole, con varie conformazioni, modificando ogni volta la tipologia del fronte scena. Proprio come una melodia che non è mai una linea retta, così lo spazio scenico si piegherà e si estenderà per accogliere il suono, creando un’armonia dinamica che abbraccerà l’artista secondo un concetto di espansione dello spazio dove, il limite fisico del palcoscenico dell’Ariston sembrerà dissolversi. Una Scena al servizio dell’Emozione dove l’architettura si metterà al servizio dell’immateriale”. Infine, scopriamo che la scenografia conterrà delle telecamere mimetizzate:Presenti molte telecamere inserite nella scena che si muoveranno alla ricerca di nuovi angoli di ripresa per far vivere il palco a 360 gradi”.

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