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5 Minuti e l’imbarazzante duello fra Bruno Vespa e la Sinistra

L'imbarazzante duello imbastito d Bruno Vespa a 5 Minuti in cui ha tentato d'incolpare la Sinistra dei tafferugli a Torino.

Tv Italiana 03/02/2026

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Se le accuse di una Rai sempre più Tele Meloni non fossero già abbastanza, a riaccendere nuovo fuoco sulla questione è Bruno Vespa che nel pieno access primetime del 2 febbraio 2026 ha architettato una delirante puntate del suo 5 Minuti invitando in studio l’Onorevole Angelo Bonelli di Allenza Verdi Sinistra per discutere degli scontri avvenuti a Torino lo scorso 31 gennaio 2026; la manifestazione pacifica nata spontaneamente per esprimere dissenso rispetto alla chiusura del centro sociale Askatasuna. La manifestazione ha visto scendere in strada oltre 50.000 persone ma ha reso protagonisti anche anche 24 facinorosiiscritti nel registro degli indagati secondo l’ANSA – che hanno portato in strada violenza e scontri con le forze dell’ordine. Si tratta evidentemente di persone che nulla aveva concretamente a che fare con la sfilata pacifica ma su cui qualcuno ha voluto pasteggiare per mera propaganda. Bruno Vespa nel suo talk show ha provato palesemente ad addossare la colpa di queste tafferugli al partito di Sinistra, con domande mirate e accuse parecchio irricevibili, tutte elegantemente respinte al mittente dall’Onorevole in studio. Guarda qui la puntata intera di 5 Minuti. Nel prossimo paragrafo, invece, la trascrizione del surreale dibattito fra il volto Rai e il politico di AVS.

5 Minuti e l’imbarazzante duello fra Bruno Vespa e la Sinistra

  • Vespa: “I disordini di Torino erano largamente prevedibili, tanto è vero che tra tutti i partiti di Sinistra soltanto AVS ha deciso di partecipare. Posso chiederle perché?”.
  • Bonelli: “Ci sono state 50.000 persone a Torino che pacificamente hanno manifestato per chiedere più spazi sociali”.
  • Vespa: “Quindi hanno sbagliato gli altri di Sinistra a non partecipare?”
  • Bonelli: “Non so gli altri perché non hanno partecipato, ma 50mila persone non sono responsabili di quel manipolo di teppisti e criminali che io mi auguro vengano immediatamente assicurati alla giustizia”.
  • Vespa: “Onorevole Bonelli, era largamente prevedibile, lo sapevano tutti. Lei sa bene come finiscono questi cortei”.
  • Bonelli: “Se era largamente prevedibile, allora qualcuno a partire dal ministro dell’Interno Piantedosi doveva tutelare i manifestanti pacifici”.
  • Vespa: “Quindi è colpa di Piantedosi se è successo quel che è successo?”
  • Bonelli: “Non sto dando la colpa a Piantedosi, ma non è nemmeno colpa di chi ha partecipato pacificamente”.
  • Vespa: “Allora: Marco Grimaldi è il vostro vice capogruppo alla Camera, Alice Ravenale è la vostra capogruppo alla Regione Piemonte, Sara Diena è il capogruppo di Alleanza Verde Sinistra e Sinistra Ecologista in Comune. Allora, se voi, come mi pare di capire, non vi dissociate politicamente dalla loro partecipazione, siete di fatto conniventi e siete di fatto… la prego di consentirmelo, anche oggettivamente responsabili in parte politicamente di quanto è successo”.
  • Bonelli: “Ma guardi, quella sua affermazione è estremamente grave, è molto grave perché chi manifesta pacificamente non può essere responsabile delle azioni di chi ha pianificato a insaputa dei manifestanti pacifici azioni criminali. Francamente io rispengo fermamente questa sua affermazione. Io penso che ci sia un diritto, un dovere di tutelare chi manifesta pacificamente. Se è vero che era largamente prevedibile, ripeto, chi aveva il potere, il dovere di fermare quei teppisti criminali, che sono nostri nemici, li doveva fermare”.
  • Vespa: “Ma le pare normale che nessuno abbia visto niente? Su 50.000 persone nessuno ha denunciato nessuno? Posso ricordare che all’inizio degli anni 70 il Partito Comunista italiano ebbe delle oscillazioni, delle tolleranze. Poi a un certo punto capì e si fermò. Ecco l’assassinio di Guido Rossa, un eroico sindacalista comunista che denunciò un compagno terrorista e per questo fu ucciso. Chi sa deve denunciare, perché nessuno ha visto niente?”.
  • Bonelli: “Ci sono tanti filmati di manifestanti che hanno denunciato quello che stava accadendo, però a questo punto se la mettiamo in questi termini facciamo un passaggio indietro nel tempo: 2020-2021 manifestazioni fatte da Forza Nuova e e Sovranisti a Roma, messa a ferro e fuoco: blindati bruciati, agenti feriti, c’erano esponenti di destra, anche di chi oggi è in maggioranza, che oggi puntano il dito”
  • Vespa“Lei sa che chi ha attaccato la CGIL è stato arrestato”.
  • Bonelli: “Però io penso che il diritto di manifestare pacificamente va sempre tutelato. E qui c’erano 50.000 persone che hanno manifestato pacificamente. Per noi quelli che hanno fatto quel lavoro là sono dei teppisti criminali. Puntare il dito su una forza politica che è pacifica, democratica, mi scusi Vespa, io lo trovo inaccettabile”.
  • Vespa: “Ma senta, abbia pazienza, quindi significa che è tutto normale”.
  • Bonelli: “Tutto normale? Ma non mi pare per niente”.
  • Vespa: “Scusi, tutti i cortei di Asktasuna sono tutti finiti male. Tutti quanti e non c’è nemmeno stato uno che non sia finito male”.
  • Bonelli: “Guardi, chi ha sfasciato deve pagare, questi sono per noi nostri nemici, teppisti e criminali. Il punto però che va difeso, chiedere più spazi sociali, rivendicare questo e manifestare pacificamente è un diritto, significa non piegarsi alle ragioni dei violenti”.
  • Vespa: “Senta, suo padre, so che ha 102 anni, auguri, ed è carabiniere. Posso chiedergli come gli ha raccontato questa storia?”.
  • Bonelli: “Come gli ho raccontato questa storia? Insomma, papà è papà, proprio perché papà ha 102 anni ed è dei carabinieri, ho una grande stima nei confronti delle forze dell’Ordine”.
  • Vespa: “Ma ha apprezzato?”
  • Bonelli: “Cosa ha apprezzato? Non ha apprezzato come non ho apprezzato io quello che è accaduto, ma siccome, visto che lei parla di mio padre, mio padre sa che io sono una persona perbene, noi siamo persone perbene e rivendichiamo con onore e dignità l’aver diffuso il diritto di manifestare di queste persone rispetto a una destra che sulla sicurezza in questo paese non sta facendo nulla e utilizza questi fatti come uno strumento politico di propaganda. Accadeva nel 2021 quando Giorgia Meloni diceva: bene ci sono degli infiltrati, che cosa fa il ministro degli interni per fermarlo? Oggi lei al governo non ha fatto nulla per fermarlo”.
  • Vespa: “Quindi è colpa del Ministro dell’Interno se è successo questo”.
  • Bonelli: “Io sto dicendo che stiamo parlando di responsabilità politiche. Lei mi ha accusato di responsabilità politiche e io le respingo fermamente”.

(Log a cura di AUniversale)

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