Tv Estera
Tv di Stato troppo Tele Governo: Serbia e Ungheria chiedono scusa
Telegiornali e programmi della tv di stato troppo faziosi: i tg di Ungheria e Serbia fanno mea culpa e mettono al bando la propaganda nelle news.
Tv Italiana 28/10/2026

La tv di stato serba RTV (Radio Television of Vojvodina) ha aperto il proprio notiziario serale del 27 ottobre 2026 con clamorose scuse in diretta tv rivolte ai telespettatori. Il motivo risiede in una amara ammissione: i notiziari della tv di stato hanno offerto per anni un’informazione di parte, unilaterale e priva di spirito critico. Il conduttore Goran Eror ha riconosciuto pubblicamente le responsabilità del canale televisivo statale, dichiarando che la redazione è rimasta in silenzio, ha chiuso un occhio di fronte a diversi eventi e ha evitato di porre le domande necessarie durante il lungo periodo di governo guidato da Aleksandar Vučić. Le dichiarazioni sono arrivate a poche ore dalla sconfitta del Governo Vučić alle elezioni politiche, battuto dal neonato partito dei giovani studenti.
Questo storico mea culpa televisivo si inserisce in un clima di profondi cambiamenti politici, segnati dall’esito elettorale, ma ma anche di comunicazione: oggi attraverso i social e il web è più facile rintracciate la verità e a farne le spese sono spesso i notiziari e i volti che li conducono. Ma non è il primo caso di una tv di stato che ammette di esser stata troppo filo-governativa: lo scorso luglio è toccato anche alla tv ungherese.
Tg della Serbia ammette la sua faziosità in difesa del Governo Vučić
📺 “We reported events one-sidedly for years”: Serbian TV apologizes to viewers after Vučić’s party loses the election
Radio Television of Vojvodina (RTV) opened its news broadcast with footage of celebrations following the Student List’s election victory — scenes it had failed to show the previous evening.
“For years, we failed to fulfill our duty. We kept silent, turned a blind eye, reported events one-sidedly, and failed to ask the necessary questions. For that, we owe our viewers an apology,” news anchor Goran Eror said.
Following the controversy, RTV’s acting editor-in-chief Nenad Čačić resigned.
A similar incident occurred in Hungary, where state television also apologized to viewers after Viktor Orbán’s election defeat.
— NEXTA (@nexta_tv) October 27, 2026
Il caso della tv ungherese dove la sconfitta di Orbàn alle elezioni
Un’analoga svolta radicale nei media statali si è registrata anche in Ungheria, dove il neonato governo guidato da Péter Magyar ha avviato un imponente processo di riforma per smantellare l’apparato di propaganda ereditato dal precedente esecutivo di Viktor Orbán. Anche sui canali pubblici ungheresi MTVA sono apparsi messaggi di scuse per la faziosità passata, trasmessi a partire dallo scorso 7 luglio, che hanno portato alla sospensione delle trasmissioni al fine di consentire una ristrutturazione completa volta a garantire l’indipendenza e la credibilità futura dell’informazione. I canali della tv di stato ungherese sono stati riaccesi il 20 agosto dello stesso anno.








