Rai Due
2 di Picche: prima settimana disastrosa per la striscia di Tommaso Cerno
Che risultati sta raccogliendo 2 di Picche, il programma di Tommaso Cerno? Una analisi su Ascolti e contenuti.
Tv Italiana 13/03/2026

Ha fatto molto discutere l’inserimento a sorpresa nei palinsesti di Rai Due di un nuovo programma d’opinione dal titolo 2 di Picche: una trasmissione condotta da Tommaso Cerno che ha fatto fin da subito il pieno di polemiche a causa di varie ragioni: per la vicinanza del giornalista alle correnti politiche filo-Meloniane, per gli stimati costi esorbitanti del progetto (la stampa parla di circa 850mila Euro per una trasmissione di pochi minuti) e non da meno c’è anche la decisione di assoldare professionisti esterni alla Rai per costruire la trasmissione; cosa su cui persino il direttore Rai Corsini ha glissato in conferenza stampa confermando l’accusa. Ma macchiavellicamente una emittente televisiva potrebbe essersi fatta beffe di queste controversie al fine di mandare in onda un programma forte, ricco di contenuti interessanti o di Ascolti eccezionali. Purtroppo non è andata così: la prima settimana di messa in onda dimostra come 2 di Picche di Tommaso Cerno sia un progetto doppiamente debole. Dal profilo degli Ascolti, Auditel certifica che il pubblico che raccoglie è persino inferiore a Medicina33. Parlando di contenuti, inoltre, la trasmissione sembra fortemente slegata al concetto di approfondimento o di trasmissione di servizio pubblico. Nel prossimo paragrafo, tutti i dettagli.
2 di Picche: la prima settimana di programmazione
Lunedì 9 marzo 2026
- Medicina 33 – 758mila spett | 6.2%
- 2 di Picche – 632mila spett | 5.3% ⬇️
- Ore 14 Light – 871mila spett | 7.43 % ⬆️
In appena tre minuti, la trasmissione fa perdere alla rete 126mila spettatori e 1 punto percentuale circa. 2 di Picche si apre con un ricco gioco di parole fa i semi delle carte da gioco e alcuni fatti di attualità. Il giornalista sostiene che Donald Trump sia una carta vincente – un Poker d’Assi – anche se tanti lo criticano. Al contrario la carta perdente è l’Iran, da Cerno descritta come “la sede del terrorismo mondiale”. E dunque mette i due Paesi su una bilancia: meglio “il Paese delle Libertà” di Trump o una “Teocrazia che con un dito ammazza 40mila persone”? La risposta se la dà a solo: “noi dobbiamo stare con l’America“. Poi bacchetta gli italiani che osano lamentarsi per l’aumento del costo della vita: “Il mio problema è le bollette? Noi siamo la democrazia delle comodità. Facciamo polemiche sulla Casta che costa troppo”.
Martedì 10 marzo 2026
- Medicina 33 – 800mila spett | 6.6%
- 2 di Picche – 694mila spett | 5.9% ⬇️
- Ore 14 Light – 926mila spett | 8.2 % ⬆️
In appena tre minuti, la trasmissione fa perdere alla rete 106mila spettatori e mezzo punto percentuale circa. 2 di Picche si apre parlando del brano “Per sempre sì” di Sal Da Vinci. Il giornalista accusa la Sinistra di aver strumentalizzato il titolo del brano accusandolo di propaganda al voto positivo al prossimo referendum. Poi dice che la Sinistra cattivona ha deciso di cambiare racconto lanciando una fake news: il PM Gratteri avrebbe asserito che Sal Da Vinci voterà no (Gratteri aveva già svelato che era una battuta in realtà). Cerno quindi attacca Gratteri dicendo che ha proposto in tv una intervista falsa a Falcone e Borsellino. Cerno poi lancia una scommessa: “Scommettiamo che quando Sal Da Vinci va ad Euovision, gli europei non fanno polemica sulla separazione delle carriere?“. E dunque elenca alcuni dei Paesi in gara al concorso sostenendo che chi compete ad Eurovision è allineato al “Sì”. Cita la Spagna (che però ad Eurovision non gareggia).
Mercoledì 11 marzo 2026
- Medicina 33 – 843mila spett | 7.2%
- 2 di Picche – 701mila spett | 6.0% ⬇️
- Ore 14 Light – 939mila spett | 8.4 % ⬆️
In appena tre minuti, la trasmissione fa perdere alla rete 142mila spettatori e 1,2% in share circa. 2 di Picche si apre nuovamente con la faccenda di Sal Da Vinci; Cerno accusa la Sinistra di aver strumentalizzato il brano “Per sempre sì” al fine di costruire una polemica sul referendum e sulla par condicio in Rai. A questo proposito, il giornalista racconta di aver cantato il succitato brano nella trasmissione Rai BellaMa’ e che, per questo, è stato poi offeso: “Non va bene perché siamo omosessuali di Destra. Ho subito una dose di omofobia che a me non fa nè caldo nè freddo ma che volevo citare“. Il giornalista poi cambia drasticamente argomento e cita Gabanelli: “Dio non ci ha ordinato di metterci a 90 con gli Stati Uniti. È stata criticata“. E cita da chi: tale Pasquale Quaranta, che ha asserito di non aver gradito l’espressione “a 90” con riferimento alla posizione sessuale.
Giovedì 12 marzo 2026
- Medicina 33 – 774mila spett | 6.5%
- 2 di Picche – 656mila spett | 5.5% ⬇️
- Ore 14 Light – mila spett | % ⬆️
In appena tre minuti, la trasmissione fa perdere alla rete 118mila spettatori e 1% in share. Nel suo discorso, Cerno prende le difese della Famiglia nel Bosco sostenendo che i funghi velenosi ingeriti dai bambini sono “come quelli presenti in tre quarti dei ristoranti” italiani e che l’avvelenamento sia stata una scusa per “portarveli via”. Il giornalista paragona l’assenza di scolarizzazione dei bambini della famiglia del bosco alle lacune in storia di alcuni politici italiani. Cerno sostiene che il fatiscente rudere in cui vive la famiglia nel bosco non sia descrivibile come inadatto alla vita di bambini di pochi anni in quanto i luoghi fuori norma sono altri, tirando in ballo l’incendio a Crans-Montana. Chiude, invitando la famiglia del bosco a scappare in aereo in Australia, facendosi pagare da qualcuno i biglietti.
Venerdì 13 marzo 2026
- Medicina 33 – mila spett | %
- 2 di Picche – mila spett | % ⬇️
- Ore 14 Light – mila spett | % ⬆️
2 di Picche si apre parlando negativamente di Von Der Leyer e del fatto che l’Unione Europa non conta a nulla. Cerno dice che i Governo si trovano a fare le cose in maniera solitaria. E tira in ballo Friedrich Merz (il cancelliere tedesco che viene definito “centrista”) e Pedro Sanchez, a cui riversa varie stoccate come il fatto che sia stato accusato di corruzione e che non abbia detto davvero no alla guerra di Trump: “i suoi no non sono dei tutto veri”. Il giornalista ci racconta con toni da barzelletta che Merz abbia telefonato per tre volte a Sanchez per accordarsi suoi soldati da mandare in guerra (?) ma non ha mai ricevuto risposta il quando il premier spagnolo aveva cambiato numero di telefono. E dunque la chiosa finale: “Se Spagna e Germania non riescono a mandarsi un sms, l’Europa che guerra vuol vincere?“.






