Rai Due
Belve Crime 2026: Soter Mulè fra gli ospiti del 26 maggio
Gli ospiti e e dichiarazioni della nuova puntata del 26 maggio 2026 di Belve Crime: il talk sulla cronaca nera con Francesca Fagnani,
Tv Italiana 26/05/2026

Si conclude Belve Crime: il talk show sui fatti della cronaca nera che vede Francesca Fagnani intervistare protagonisti dei casi più noti alle scene nazionali pescando fra testimone, accusati, colpevoli a ingiustamente tali. Nell’ultima puntata in onda martedì 26 maggio, la trasmissione in onda in prima serata su Rai Due intervisterà tre personalità introdotte da un breve spiegone realizzato da Elisa True Crime, youtuber e podcaster che presenterà il protagonista e la sua vicenda di cui si andrà a parlare. Anche in questa edizione, alcuni degli incontri fra la conduttrice e i suoi intervistati potrebbero avvenire in luoghi di detenzione con lo scopo di “esplorare il lato oscuro dell’animo umano”, spiega il claim della trasmissione. Scopriamo nel prossimo paragrafo gli ospiti previsti nella nuova puntata di Belve Crime.
Belve Crime 2026: gli intervistati del 26 maggio
- Daniele Ughetto Piampaschet, dal carcere di Torino dove sta scontando la condanna a 25 anni per l’omicidio di Antonia Egbuna;
- Soter Mulè, condannato per l’omicidio colposo di Paola Caputo durante un gioco erotico;
- Rosa Amato, figlia di un boss della camorra e testimone di giustizia;
- Mirko Ricci, campione di boxe condannato per aver sequestrato un bambino a scopo di estorsione.
Belve Crime 2026: le dichiarazioni di Soter Mulè
È Francesca Fagnani a ripercorrere, passaggio dopo passaggio, la notte del 9 settembre 2011, quando Mulè, Paola e un’altra ragazza decidono di provare “una pratica più complessa del bondage”, con i corpi delle ragazzi sospesi da terra e “le corde intorno al collo, cosa che non si fa mai perché è troppo pericolosa” ricorda la giornalista. Mulè inizialmente prova a ridimensionare. Poi però ammette: “Sì, è vero, lo abbiamo fatto. Attorno al collo di Paola c’erano delle corde, ma non tese, stringenti. Non era la prima volta che facevamo giochi estremi. E poi perché fino a quel momento non era mai successo niente“. Mulè torna anche sulla figura di Paola, una studentessa pugliese di ventiquattro anni che “stava ricominciando a fiorire. Ora vivo nel senso di colpa di non averla salvata. Da allora non ho avuto più rapporti. Troppe paure, voglio evitare che possano più succedere certe cose. Ho pensato più volte al suicidio in questi anni, l’ultima due mesi fa”.








