Polemiche
Giornalisti Rai Sport contro Petrecca: annunciati scioperi e proteste
la figuraccia fatta da direttore Petrecca all'inaugurazione di Milano Cortina 2026 scatena polemiche dentro Rai Sport: giornalisti in rivolta.
Tv Italiana 09/02/2026

Il clima di polemiche in Rai continua a non raffreddarsi, anzi si scalda sempre di più. Dopo la grande baraonda mediatica scatenata dal ritiro volontario di Andrea Pucci dal Festival di Sanremo 2026, si riaccende il caso del direttore di Rai Sport Paolo Petrecca e della sua inqualificabile telecronaca della cerimonia d’inaugurazione delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Errori, gaffe e dimenticanze che hanno imbarazzato più di un membri della testata che Petrecca rappresenta. Risultato? Se voci di corridoio danno il direttore messo sotto osservazione dell’AD Rai Giampaolo Rossi, una fonte ufficiale parla di una protesta all’interno delle redazioni di Rai Sport: i giornalisti che si stanno occupando di coprire tutte le notizie legale ai Giochi di Milano Cortina hanno deciso di mobilitarsi immediatamente al fine di ottenere provvedimenti immediati.
Giornalisti Rai Sport contro direttore Petrecca: annunciati scioperi e proteste
“Da oggi 9 febbraio 2026 alle ore 17:0 e fino alla fine dei Giochi ritiriamo la nostra firma da servizi, collegamenti e telecronache“ – spiegano i giornalisti di Rai Sport in una nota diffusa anche da ANSA – “Lo faremo in attesa che l’Azienda prenda finalmente coscienza del danno che il direttore di Raisport ha recato nell’ordine: ai telespettatori che pagano il canone, alla Rai come azienda e a tutta la redazione di Rai Sport che sta lavorando come sempre con passione in questo grande evento“. A diffondere questo comunicato sono i membri del comitato di redazione e il fiduciaro di Rai Sport. Oltre a queste presa di posizione, sono stati annunciati anche vari giorni di sciopero appena saranno terminate le Olimpiadi. Nel prossimo paragrafo, la comunicazione completa.
Cdr Rai Sport contro il direttore Petrecca: la nota
“Care colleghe, cari colleghi, da tre giorni siamo tutti in imbarazzo, nessuno escluso e non per colpa nostra. È tempo di far sentire la nostra voce perché siamo di fronte alla figura peggiore di sempre di Rai Sport all’interno di uno degli eventi più attesi di sempre, l’Olimpiade invernale di Milano-Cortina. Da oggi alle ore 17 e fino alla fine dei Giochi ritiriamo la nostra firma da servizi, collegamenti e telecronache in attesa che l’azienda prenda finalmente coscienza del danno che il direttore di Raisport ha recato nell’ordine: ai telespettatori che pagano il canone, alla Rai come azienda e a tutta la redazione di Rai Sport che sta lavorando come sempre con passione in questo grande evento. Questa non è una questione politica, come qualcuno vorrebbe far credere, ma è una questione di rispetto e di dignità per il servizio pubblico. Da oggi alle 17 abbiamo chiesto la lettura di un comunicato sindacale in tutti i tg Olimpici e nelle trasmissioni Mattina Olimpica e Notti Olimpiche. Al termine dei Giochi attueremo il mandato di 3 giorni di sciopero che la redazione ha votato dopo la doppia bocciatura del piano editoriale del direttore”.








