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Melek, anticipazioni 26 gennaio 2026: la prima puntata e il rientro in Turchia

Le anticipazioni della prima puntata di Melek - Il Coraggio di una Madre, in onda in anteprima il 26 gennaio 2026 su Real Time.

Tv Italiana 26/01/2026

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Parte su Real Time la soap opera turca Melek – Il Coraggio di una Madre Nel nuovo appuntamento di lunedì 26 gennaio 2026, il dizi ci porta a scoprire i primi sviluppi della tormentata storia di Melek, una donna il cui suo prossimo futuro si scontra immancabilmente con le scelte commesse in giovane età. Amori e rancori, speranze e conquiste, retroscena, vendette e nuovi colpi di scena ci aspettano: scopriamo insieme le anticipazioni e la trama di Hercai – Amore e Vendetta del nuovo episodio nel prossimo paragrafo. Vi ricordiamo che quella in onda sarà solo una anteprima e che gli episodi andranno in onda con regolarità sul canale 31 a partire dal primo lunedì di marzo.

Melek: anticipazioni 26 gennaio 2026 della soap turca di Real Time

Melek – Il Coraggio di una Madre: la prima puntata

È giorno di festa in Turchia e soprattutto nella grande residenza della famiglia Karadag: ricchi banchetti, fontane abbellite da frutta fresca e una grande tavolata pronta ad accogliere tutti i familiari. Ma la quiete diventa rabbia quando, a causa di una pietanza servita a tavola – il Buğday Salatası -, al capo famiglia Seyt Ali karadag viene in mente Melek: la figlia che hanno deciso di cancellare dalla loro vita. A far servire il piatto è stata Nefise Siret Karadag, sorella del capofamiglia che sente la mancanza della nipote ora fuggiasca. Scopriamo che fine ha fatto Melek: ora vive a Berlino,. Ora è una donna adulta e vive in Germania con tre figli di tre età differenti, tutti parecchio discoli. Mentre il marito Alpay Yildrim dorme beato, nella concitazione di preparare i tre figli all’uscita di casa del primo mattino, accusa un malessere a cui però non sembra dare troppa importanza. A colazione, fra moglie e marito scoppia una lite davanti ai figli: lui critica la compagna in quanto ha insegnato alla sua progenie gesti e tradizioni turche che lui schifa con tutto se stesso. Melek in cuor suo sa di essere figlia della Turchia e che mai perderà un legame dalla sua terra d’origine. Alpay minaccia Melek di picchiarla ma il figlio maggiore si intromette. Ma la lite degenera: Melek scopre che il marito ha rubato dal suo cassetto altri soldi che usa per alcool e scommesse e si fionda immediatamente a rinfacciarglielo. Il marito replica all’accusa con la forza, sbattendola al muro. Nel frattempo al castello Karadag si continua a malignare su Melek: suo fratello promette davanti a tutta la famiglia che appena la troverà le sparerà un proiettile in testa per lavare il disonore ricaduto sul suo cognome.

Nefise esce dal castello e fa visita alla villa della famiglia Sirhan per farsi gli auguri del dì di festa. La famiglia sarebbero ufficialmente in guerra aperta a causa di qualcosa avvenuta in passato ma Nefise e matrona dei Sirhan hanno comunque un buon rapporto, pur contro il volere dei due capifamiglia. Mentre a lavoro Melek accusa un secondo malore e viene portata d’urgenza in un ospedale dalle colleghe operaie, Alpay porta il figlio minore in un tribunale per mettere in atto un suo losco piano assieme alla maestra del bimbo nonché sua amante. Il piano è chiedere l’affidamento dei tre figli al solo padre, e la maestra fingerà di essere Melek. In ospedale, a Melek comunicano che deve ricoverarsi in quanto ha un linfoma al secondo stadio. La donna è visibilmente distrutta, non tanto per sé quanto per i tre figli. Il piano di Alpay va a buon fine e ora scatta la seconda fase: portare via i figli dalla loro casa prima che Melek se rientri dal lavoro. Nel frattempo, in Turchia Seyt cerca di convincere la sorella Nefise a smetterla di pensare a Melek. Alpay arriva a casa e annuncia alla figlia che ha divorziato consensualmente con Melek e che si sta portando via il piccolo Seyit Ali. Defne accetta di andar via col padre. Melek rincasa e scopre il marito è organizzato un trasloco; ed è lo stesso Alpay a dirle con che con i mobili “trasferirà” anche i loro tre figli. Alpay svela che ha ottenuto il divorzio e che l’ha ottenuto contro la sua volontà, sfruttando firme lasciate su finti documenti per la scuola del figlio più piccolo. Defne scopre dell’imbroglio e rimane sconcertata ma, sentitasi sotto pressione, si schiera dalla parte del padre. I due litigano furentemente per strada davanti al piccolo Alì che piange. Li finisce per spintonarla facendola rovinosamente cadere per terra. Il furgone parte con le grida del piccolo che urla “mamma! mamma!”. Il figlio più grande dei tre, Kerem, si gode un momento di gioia: la sua prestazione calcistica colpisce positivamente l’allenatore.

Alpay porta i mobili e i suoi due figli a casa della sua amante, Funda, e chiede a Defne di comunicare a Kerem che la sua nuova casa è altrove. Il giorno seguente Melek va sul posto di lavoro del marito per parlare con lui ma scopre che in realtà lui e Funda sono stati licenziati circa sei mesi fa in quanto sono stati beccati a fornicare sul posto di lavoro. Si fa dare da un inserviente l’indirizzo di casa dell’amante. La donna si precipita sul posto e sente il piccolo Sayit Ali piangere dietro al portone d’ingresso, lo invita ad aprire e i due si riabbracciano dopo tanto tempo; la casa è però completamente disabitata. Lei prende in braccio il bambino e lo porta via. La polizia fa irruzione nella scuola di Kerem a caccia di sue informazioni a seguito di una rissa. Kelem scopre da una amica di scuola di Kerem della polizia e del fatto che l’altra figlia starebbe lasciando la città in compagnia del fidanzatino.

Melek raggiunge la figlia e le vieta di partire, svelando al fidanzato che in realtà è ancora minorenne. Kerem è a casa di un amico e lì scopre che la polizia lo sta cercando in quanto uno dei ragazzi che ha picchiato nella rissa è finito in terapia intensiva. Melek raggiunge la casa dell’amico di Kerem, lo trova pieno di lividi in viso e scopre del fattaccio che ha commesso il giorno seguente. Ora che ha raccattato tutti i figli, li fa salire in taxi e li porta con sé in aeroporto. Nel frattempo, in Turchia il capofamiglia degli Sirhan si affaccia nella rosticceria della famiglia Karadag: prova a proporgli una specie di armistizio in virtù del prossimo nascituro nel castello Karadag. Nefise scopre che sono stati incaricati dei portantini per svuotare la camera di Melek ed è furente.

In un flashback di Melek scopriamo perché vent’anni fa ha abbandonato la Turchia: era stata promessa sposa al figlio della famiglia Sirhan, un accordo di interesse più che sentimentale; lei non gradì il gesto dei suoi familiari e scappò via con l’uomo che amava al tempo, Alpay. Tornando ai giorni nostri, i Karadag sono contenti di esser riusciti a trovare un punto d’incontro con la famiglia rivale e organizzano un bel banchetto serale per suggellare la pace. Nel frattempo, un aereo atterra: è quello di Melek con i suoi figli. Si fa sera e al castello della famiglia Karadag iniziano i festeggiamenti, il clima è gioioso e festoso. La pace regna sovrana anche con i membri della famiglia Sirhan che ora sembra aver deposto l’ascia di guerra. Ma proprio quando tutti si sono seduti a tavola per trangugiare le prime portate, un taxi arriva davanti al portone d’ingresso del castello Karadag: bussano, la festeggiata va ad aprire… ed è Melek! I membri delle due famiglia assistono in silenzio all’apparizione di quella ragazza (ora donna) che avevano dato per scomparsa tanto tempo fa.

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