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Melek, anticipazioni 9 marzo 2026: Kerem viene arrestato

Le anticipazioni della terza puntata di Melek - Il Coraggio di una Madre, in onda dal 9 marzo 2026 su Real Time.

Tv Italiana 08/03/2026

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Continua su Real Time la soap opera turca Melek – Il Coraggio di una Madre Nel nuovo appuntamento di lunedì 9 marzo 2026, il dizi ci porta a scoprire i primi sviluppi della tormentata storia di Melek, una donna il cui suo prossimo futuro si scontra immancabilmente con le scelte commesse in giovane età. Amori e rancori, speranze e conquiste, retroscena, vendette e nuovi colpi di scena ci aspettano: scopriamo insieme le anticipazioni e la trama di Melek – Il Coraggio di una Madre del nuovo episodio nel prossimo paragrafo. Vi ricordiamo che il prossimo episodio sarà in onda il 10 marzo sempre in prima serata sul canale 31. Ora scopriamo insieme le anticipazioni.

Melek: anticipazioni 9 marzo 2026 della soap turca di Real Time

Melek – Il Coraggio di una Madre: la terza puntata

Alpay viene bloccato e allontanato dalla villa della famiglia Karadag dopo esser stato beccato a portare via Defne e Seyit Ali davanti agli occhi di Melek, visibilmente in grande difficoltà. Scaraventato fuori dal portone, Alpay giura che si metterà a caccia di Kerem per riportarselo in Germania. Ma dov’è Kerem? È ancora sotto le grinfie di Mithat. Il giovane prova a far ragionare suo zio e quest’ultimo, dopo averlo schiaffeggiato, decide di lasciare libero Kerem chiedendogli però di sparire dalla circolazione. Nel frattempo nella residenza dei Karadag si discute se accogliere Melek e la sua prole: il capofamiglia Seyit Ali non è d’accordo, sua zia Nefise invece si dimostra ancora una volta più generosa. Anche fra i membri della famiglia famiglia Sirhan c’è discussione a proposito del ritorno di Melek. Halil Sirhan, l’uomo che fu promesso in sposo a Melek, litiga con suo padre; il primo vorrebbe aiutarla, l’altro non vuole vedere la donna nemmeno in cartolina. Kadriye Karadağ fa la smorfiosetta con Defne e le ringhia addosso pur di non rivelarle dove si trova il bagno; il piccolo Seyit Ali se la fa addosso. Zia Nefise rientra in villa proprio in questo momento e, compresa la situazione, sgrida Kadriye. Nel frattempo Melek – aiutata da Mahmut, un parente – gira in auto alla ricerca di Kerem.

Melek riesce a mettersi in contatto telefonico con Mithat. Lui le rivela che rilasciato Kerem senza dirle dove. Nel frattempo Alpay prende il possesso di una camera d’albergo, lussuosa, facendola accreditare a Mahmut Karadeg… a sua insaputa. Alla reception ci cascano in pieno. Kerem è a zonzo a caccia di indicazioni per raggiungere l’aeroporto. Viene fermato e caricato in auto da Halil Sirhan, che prova a conquistare la fiducia del giovane rivelandogli che sa chi è e da quale famiglia proviene. Kadriye proverà nuovamente a mettere in difficoltà i due figli di Melek provando a rinchiuderli in una cantina; Zia Nefise scopre il losco piano e lo sventa con severità. Il viaggio in auto di Halil e Kerem si ferma alla Tenuta del Vigneto, un posto sicuro dove l’uomo vuole tenere nascosto il figlio di Melek dai guai. Attraverso una conoscenza comune, Halil chiede di far sapere a Melek dove si trova suo figlio maggiore. La donna raggiunge la tenuta e all’ingresso troverà Halil che le propone di restare a vivere lì, da sola con i suoi tre figli. Melek rifiuta. I due rientrano alla villa dei Karadag per prelevare Defne e Seyit Ali e portarli in un albergo. Zia Nefise li dissuade e li invita a trascorrere la notte da lei, seppur col timore di rincontrare Mithat (che per ora dorme in camera sua).

Il mattino seguente, il cortile della villa dei Karadag si riempie di urla: Mithat e Seyit Ali litigano in maniera furiosa su quanto accaduto il giorno seguente. Seyit Ali prende addirittura le difese di Melek e del figlio che il giovane ha provato a freddare con una pistola. I due giungono ad un accordo: nessun atto di violenza dovrà essere consumato in quanto Seyit Ali sarà il primo a pressare Melek ad abbandonare la Turchia il prima possibile. Quella smorfiosa di Kadriye prova ad innervosire Mithat e a raccontandogli che Seyit Ali ha preso le difese di Melek quando il marito Alpay si è misteriosamente presentato alla villa. A colazione, Melek si confessa con Zia Nefise ma il quadretto familiare viene interrotto prima da uscita acida di Kadriye, poi da Seyit Ali che urla addosso a Melek in quanto non la vuole nella sua villa. La donna e la sua prole sono costretti a lasciare la residenza dei Karadag zaini in spalla. Ma l’uscita viene fermata da un gruppo di amici di famiglia dei Karadag che – saputo del ritorno di Melek – sono accorsi per salutarla e incontrarla dopo decenni. Approfittando del momento di distrazione, Mithat corre in Polizia a denunciare Kerem; e le forze dell’ordine non esitano un secondo a raggiungere la villa dei Karadag per arrestarlo.

Alpay arriva alla villa dei Karadag e assiste all’arresto del figlio. Chiede spiegazioni a Mahmut ma lui non sa dargliene. Alpay e Melek si incontrano al commissariato. I due litigano arrivando fino alle urla. Una guardia giurata li sgrida. Kerem viene interrogato: spiega che ha accoltellato lo zio non sapendo della sua parentela, e che lo ha fatto per difendere sua madre. Il commissario spiega al ragazzo che al momento resterà in custodia in commissariato ma non sarà portato in carcere. L’avvocato di Mahmut arriva sul posto nella speranza di poter scagionare in tempi brevi il ragazzo ma la situazione non sembra così semplice. Al mercato, Cumali litiga ancora una volta con Seyit Ali; il primo ha scoperto che Melek è nella villa dei Karadag. Proprio durante la litigata, Melek si presenta al cospetto di entrambi. Seyit Ali afferra la famiglia per il braccio, la scorta fuori dal mercato e le propone un patto: la aiuterà a far scarcerare il figlio ma a patto che lei poi abbandonerà per sempre la Turchia.

L’hotel inizia ad insospettirsi: troppi extra non pagati da Alpay. La reception prova a contattare la famiglia Karadag e trova il numero di Mithat che, compresa la truffa, corre nella struttura per menare il marito di Melek. I due finiscono per scazzottare nella camera d’albergo. Poi, però, arriva l’illuminazione: entrambi vogliono che Kerem se ne torni in Germania. Seyit Ali chiama Mithat e lo minaccia: deve ritirare la denuncia. Lui finge di fargli un favore e lo fa solo perché ha preso un accordo con Alpay. L’uomo chiama la figlia Defne e i due si accordano per trovarsi in aeroporto e tornare nuovamente a Berlino. La ragazza lascia alla madre un bigliettino. La denuncia è stata ritirata e l’avvocato di Mahmut si appresta ad accordare la liberazione di Kerem. Omer becca Defne e il piccolo Seyit Ali per strada, si offre di accompagnarli in aeroporto.

Mahmut riceve ordini dal padre per telefono: scarcerato Kerem, dovrà essere caricato assieme ai fratelli e alla madre sul primo aereo per la Germania. Mithat scorta Kerem fuori dal commissariato e lo consegna ad Alpay; la promessa è che i due spariscano dalla circolazione immediatamente. Un poliziotto comunica che Kerem è stato rilasciato oltre 10 minuti fa assieme a Mithat. Melek va nel panico. Zia Nefise si accorge che i nipoti sono spariti e chiede alla servitù di trovarli nella villa. Kadriye le rivela che ha visto i due ragazzi andar via. Una governante svela di aver trovato un biglietto in cui si parla di una fuga in aeroporto con il loro padre. Zia Nefise chiama al telefono Melek per comunicarle della fuga dei suoi figli. La donna sviene per strada.

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