Mediaset
Milo Infante e le folli pretese fatte alla Rai prima della fuga a Mediaset
Milo Infante racconta in una intervista tutte le richieste e le contrattazioni nate in Rai prima della sua fuga a Mediaset.
Tv Italiana 12/07/2026

Come già sappiamo da tempo, Milo Infante ha deciso di abbandonare i suoi impegni in Rai per fuggire a Mediaset, che per la sua presenza su Rete 4 gli ha promesso un programma al mattino, un talk di prima serata e la carica di vice-direttore del settore news del Biscione. Un cambio di casacca che il giornalista ha così commentato: “Entrare in Mediaset per me è un punto di arrivo”. Ma come ci è arrivato ad entrare a far parte della squadra del CT Pier Silvio Berlusconi? A svelarlo con dovizia di particolari è lo stesso Milo Infante in una intervista kamikaze rilasciata nelle scorse ore a Il Messaggero. Scopriamo tutti i passaggi della trattativa fallita nel prossimo paragrafo.
Milo Infante e la fuga da Rai a Mediaset: i dettagli
Le prime tre richieste: stipendi, promozione e ruolo da direttore
Sulle pagine de Il Messaggero, MIlo Infante racconta i suoi personali fastidi vissuti in Rai negli ultimi tempi: “In cinque anni Ore 14 è sempre stata la Cenerentola di Rai2. Nonostante i risultati di ascolto, ogni anno ho sempre dovuto difendere il programma con il coltello fra i denti. Lo dico perché ogni anno, compreso questo, il direttore dell’intrattenimento Daytime, Angelo Mellone, voleva chiuderlo per metterci La Porta Magica di Andrea Delogu, sostenendo che io facevo concorrenza a La Volta Buona di Caterina Balivo”. Chiusura che ad oggi comunque non è mai avvenuta. Ma proprio sulla base di questo fastidio – e di altri come le interruzioni dovute agli eventi sportivi -, il giornalista ha alzato la cresta ed ha iniziato ad avanzare richieste importanti: “A dicembre 2025. Durante una cena dissi all’AD, Giampaolo Rossi e Direttore Approfondimenti Paolo Corsini, che per il 2026 avrei voluto una svolta. Chiesi una promozione e la direzione della struttura Sviluppo Nuovi Format […] E aggiunsi anche l’avvicinamento al tetto salariale di 240 mila Euro lordi l’anno”. In un sol colpo, Infante aveva chiesto con fermezza di essere promosso su Rai Uno (e in che slot orario?), un importate aumento di stipendio e persino la direzione di un grosso reparto Rai. Ma, a quanto pare, queste prime richieste non sono andate in porto.
Le successive contrattazioni: Rai Digital e 600mila Euro annui
Contrariato dal fato che nessuno gli stesse dando ciò che chiedeva, Milo Infante ha quindi deciso di iniziare a trattare con Mediaset: “A febbraio 2026 tornai a chiedere, ad aprile mi arrabbiai. Un mese dopo scrissi a Corsini: da oggi mi sento libero di guardarmi intorno. Il giorno dopo feci sapere a Mediaset che avrei incontrato volentieri il direttore Mauro Crippa e il suo vice Delogu. Quando telefonai all’AD Rossi per dirgli che me ne sarei andato, per tre giorni andò in scena una pantomima imbarazzante fatta di telefonate e proposte. Rossi mi propose la direzione di Rai Digital e una nuova soluzione economica: uscire dall’azienda e rientrare con un contratto da esterno di 5-600 mila Euro l’anno”. Proposte che non sono state accettate in quanto Infante era con la testa già a Mediaset.
Il nuovo stipendio di Milo Infante a Mediaset
Il giornalista non disdegna di parlare di cifre: “In Rai avevo lo stipendio base da vicedirettore: 174mila Euro più la variabile di 63mila Euro se si va in video. A Mediaset? Lì sono anche direttore di Videonews, quindi come gli altri pari grado. Ho accettato subito, senza trattare. Mi va benissimo. Ovviamente guadagno più di prima“. Milo Infante ha dunque gettato alle ortiche uno stipendio Rai annuo da quasi 240mila Euro.








