Polemiche
Monica Setta vs la parodia del Gialappashow: ‘I miei legali hanno scritto a TV8’
Monica Setta rivela che i suoi legali hanno scritto a TV8 per frenare la parodia ideata dal Gialappashow.
Tv Italiana 15/04/2025

Più che Robba de Donne ora sarà roba fra avvocati. A più di tre settimane dall’apparizione su TV8 della sua imitazione, la conduttrice Rai Monica Setta ha deciso di commentare la parodia del suo programma Storie Di Donne al Bivio andata in onda all’interno del Gialappashow mettendo in chiaro subito una cosa: non ha gradito; tant’è che ha deciso immantinente di chiamare in causa i suoi legali per un confronto fra le parti. È la stessa 60enne originaria di Brindisi a svelarlo senza mezzi termini in una breve dichiarazione rilasciata questa mattina 15 aprile 2025 all’agenzia stampa ANSA. Leggiamola insieme nel prossimo paragrafo.
Monica Setta: “Parodia del Gialappashow? I miei legali hanno scritto a TV8”
Come detto, dopo appena tre sketch andati in onda durante il Gialappashow, Monica Setta ha affermato di aver già spinto i suoi legati ad un confronto con Tv8, l’emittente che trasmette e produce lo show della Gialappa’s Band: “Ormai lo sport nazionale è fare la mia imitazione e mi fa anche piacere perché è un omaggio al successo di Storie di Donne al Bivio. Non ho mai pensato di bloccare la Gialappa’s, anche se le centinaia di messaggi che mi arrivano parlano di body shaming. La satira fa il suo mestiere, dà fastidio e mi sta bene. I miei legali hanno scritto a TV8 per evitare la deriva social e tutelare il marchio Rai di Storie di Donne al Bivio. Non mi sono offesa, ho 60 anni e se avessi voluto mi sarei potuta rifare come tante colleghe, ma sono contraria alla chirurgia plastica e alle rappresentazioni difformi dalla realtà oggettiva“.
Le seppur molto brevi dichiarazioni della conduttrice lasciano trasparire il suo amaro in bocca. Ha accusato la parodia di farle “bodyshaming” e di rappresentarla come una donna avvezza “alla chirurgia plastica”, cosa che la renderebbe vittima di una “rappresentazione difforme dalla realtà”. Cosa per altro non vera visto che la parodia ideata da Giulia Vecchio ad oggi non ha mai visto la finta Monica Setta vantarsi di propri ritocchini estetici. Forse il fastidio della conduttrice è riconducibile ad altro?
Setta spiega che “per evitare la deriva”, ha chiesto ai suoi avvocati di aprire un dialogo con l’emittente TV8. Come può una trasmissione televisiva frenare il commentare del pubblico sul web? Forse bloccando la parodia? Rendendola meno parodistica? Le ipotesi sono tante… e anche i retro-pensieri. Sarebbe un vero peccato constatare che una perla di satira così “straordinaria” potrebbe finire così velocemente nello sgabuzzino delle teche televisive.