Mediaset
Quotidiano tedesco smonta Mediaset e l’MFE di Pier Silvio Berlusconi
Il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung ha raccontato chi è Pier Silvio Berlusconi sottolineando alcune preoccupazioni.
Tv Italiana 11/01/2026

Nel corso di una apparentemente tranquilla domenica mattina, in Germania diventa virale un articolo giornalistico siglato dal quotidiano locale Frankfurter Allgemeine Zeitung in cui si parla di Pier Silvio Berlusconi e delle sue mire imprenditoriali dopo aver acquisito una importante fetta di quote azionarie della più importante tv privata tedesca, la ProSiebenSat.1. L’articolo intitolato “Gli attacchi di Berlusconi Jr” non è propriamente un editoriale dai toni gentili ma una sorta di biografia in cui si uniscono aneddoti, qualche cenno a politica ed affari italiani, sprazzi di vita privata e soprattutto alcune fra le preoccupazioni che i dipendenti della tv tedesca stanno vivendo nel processo di “italianizzazione”della loro emittente con l’ingresso in MFE. Leggiamo alcuni passaggi del succitato articolo nel prossimo paragrafo.
Quotidiano tedesco smonta Mediaset e l’MFE di Pier Silvio Berlusconi
L’articolo si apre con un schietto sbeffeggiamento al padre dell’AD di Mediaset: “Amava vantarsi delle sue vaste proprietà immobiliari. “Volete mandarmi a casa?” chiese Silvio Berlusconi in un discorso nell’ottobre 2010, quando l’opposizione aveva nuovamente chiesto le sue dimissioni da Primo Ministro. “Questo mi metterebbe in imbarazzo; ho venti residenze, in quale dovrei andare?”. I suoi sostenitori scoppiarono a ridere. L’anno successivo però Berlusconi fu costretto a dimettersi“. E questa stessa immagine di un uomo ricchissimo di danari e immobili viene poi usata per descrivere Pier Silvio Berlusconi: “Anche il figlio maggiore di Berlusconi, non lesina denaro sulle sue residenze ultimamente” raccontando di lussuose residenze fra cui una non troppo lontana da Cologno Monzese e una a Portofino fresca di ristrutturazione (“villa di 1.300 metri quadrati, chiamata San Sebastiano, con nove camere da letto, sette bagni, vista Golfo, piscina privata, uliveto, frutteto e vigneto“). Ovviamente nell’articolo si parla anche di tv…
MFE in Germania: “Notizia che ha fatto rabbrividire”
Nell’articolo si parla di MFE e del fatto che la Mediase pan-europea ha acquisito “ProSiebenSat.1, la più importante emittente privata tedesca” in quanto controlla il 75% delle azioni del gruppo. Questo dominio dà carta bianca alla Finivest – la holding della famiglia Berlusconi – sulle scelte dell’azienda germanica: “A dettare le regole in MFE sono Pier Silvio e la sorella maggiore Marina“. E questo pare non sia stato ancora digerito da chi in ProSiebenSat.1 ci lavorava da tempo: “Il fatto che i Berlusconi ora controllino gran parte della televisione privata tedesca è stata una notizia che ha fatto rabbrividire molti l’anno scorso: Il figlio di Berlusconi ora capo di Heidi Klum, Joko e Klaas, titolava il quotidiano Bild. Non a caso il nome Berlusconi è ancora sinonimo di intrecci spregiudicati tra politica e affari, populismo, arricchimento personale e feste bunga-bunga […] Ora, i figli di Berlusconi ne stanno raccogliendo l’eredità”. Ma il vero dubbio lanciato nell’editoriale è: “Quanto italiana diventerà la televisione tedesca in futuro?”.
Mediaset / MFE: “In Germania e Spagna bassa raccolta pubblicità”
La volontà di voler comandare anche nel mercato televisivo tedesco, a dire del quotidiano locale, è vista come una operazione discretamente rischiosa: “Pier Silvio sta certamente correndo il rischio più grande della sua carriera. Potrebbe esagerare perché l’obiettivo dell’acquisizione dei canali in Germania è una operazione più grande dell’intero gruppo MFE. L’economia generale del gruppo, fra cui i vitali ricavi pubblicitari, sono attualmente deboli, soprattutto in Germania e Spagna“. Lo scetticismo è tale che Pier Silvio Berlusconi viene declassato da grande manager a titolare di una “azienda che è sempre rimasta a conduzione familiare“. Gli viene riconosciuta un po’ di fiducia in quanto si è proposto in Germania come un “esperto televisivo” con “30 anni di esperienza nel settore“.
MFE in Germania: licenziamenti e preoccupazioni
Nell’articolo viene spiegato che la dirigenza Mediaset si è rapidamente operata per prendere la cabina di comando della tedesca ProSiebenSat.1 destando non poche preoccupazioni: “Subito dopo aver acquisito una quota di maggioranza, Berlusconi ha sostituito quasi tutto il team dirigenziale della rete, nominando il suo braccio destro Marco Giordani. Sebbene non siano previsti ulteriori tagli all’azienda tedesca dopo diversi licenziamenti già registrati, i dipendenti di Unterföhring sono preoccupati. La società di consulenza Alvarez & Marsal sta esaminando i reparti alla ricerca di potenziali risparmi sui costi”. Preoccupa anche il futuro di Joyn – la piattaforma on demand della tv in Germania – che a quanto pare oggi è ritenuta “incapace di competere con i principali attori multinazionali”. Tagli anche lì? Berlusconi Jr viene messo davanti ad una solenne ramanzina: “La dura realtà del mercato televisivo tedesco, con i suoi potenti concorrenti finanziati con fondi pubblici, metterà a dura prova i piani italiani.
Mediaset: il successo in Italia è un bluff?
Dopo aver accennato a Germania e Spagna, l’articolo si estende anche alla Mediaset più italiana, e racconta che il successo che le tv di Berlusconi attualmente vivono un periodo di successo soltanto effimero: “Per oltre trent’anni, Mediaset è stata attiva nella Penisola Iberica. Lì, hanno imparato che programmazione e spazi pubblicitari non possono essere semplicemente trasferiti da un paese all’altro, poiché i gusti sono troppo diversi. (In MFE, ndr.) la televisione lineare sta riscuotendo più successo in Italia che altrove; ma questo solo perché i spettatori italiani sono finora passati ai servizi di streaming in numero molto minore“. Anche perché – seppur venga spiegato che Pier Silvio Berlusconi abbia attuato una pulizia di alcuni dei contenuti trash della tv ereditata dal padre – gli imbarazzi a Cologno Monzese non mancano: il giornalista cita le molestie di Giambruno alle giornaliste di TgCom24 (ex compagno della Premier Meloni) ma anche il fatto che Mediaset sia legata a filo doppio a Forza Italia, partito che dipende economicamente proprio dalla famiglia Berlusconi.








