Rai Tre
Rai sbatte Ranucci fuori da Report con l’accusa di scarsa imparzialità
"Per fare giornalismo d’inchiesta serve un’imparzialità rigorosa" con questa accusa, Rai spazza via Sigfrido Ranucci da Report.
Tv Italiana 28/08/2026

Tanto tuonò che alla fine piovve, si dice in questi casi. Dopo mesi di campagna mediatica costruita dai quotidiani del gruppo Angelucci, attacchi dai ministri (fra cui Matteo Salvini), fake news e strumentalizzazioni varie, Rai ufficializza la rimozione di Sigfrido Ranucci da Report. A metterlo nero su bianco è una nota diffusa poche ore fa dall’ufficio stampa della tv di stato. Il programma non sarà congelato e tornerà in onda regolarmente dal prossimo 8 ottobre 2026 con una nuova coppia di conduttori: Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. Oltre alla decisione dai risvolti palesemente politici, trova ulteriore sconcerto nella motivazione data dalla Rai relativa alla rimozione di Ranucci da Report: la nota parla di “un’imparzialità rigorosa” che evidentemente il giornalista non aveva.
Rai sbatte Ranucci fuori da Report con l’accusa di scarsa imparzialità
“La Rai comunica che, a partire dalla prossima stagione, la conduzione di Report sarà affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. La scelta apre il programma ad una nuova fase” – si legge nella nota Rai in cui si rivela con qualche giro di parole la rimozione di Sigfrido Ranucci da Report – “Rai ritiene che il valore del giornalismo d’inchiesta risieda nella credibilità e nell’autorevolezza che solo una piena indipendenza editoriale e un’imparzialità rigorosa possono assicurare”, conclude il comunicato lanciando una bordata all’ex conduttore, che dunque avrebbe lavorato ai suoi servizi con tendenziosità?
Ranucci sarà spostato altrove in Rai
Non avendo concrete motivazioni per licenziarlo per giusta causa, Rai si vede costretta a ricollocare Sigfrido Ranucci in un altro ruolo di prestigio nella tv di stato: “Nell’ambito degli accordi sindacali e delle procedure previste per la gestione dei percorsi professionali, l’Azienda ha sottoposto a Sigfrido Ranucci tre possibili opzioni di ricollocazione professionale, coerenti con il suo grado e con l’esperienza maturata in Rai, nell’ottica di garantire una continuità professionale adeguata al suo profilo e alle esigenze editoriali e organizzative dell’Azienda”. In attesa di capire se e dove sarà spostato, questa decisione ci riporta alla mente quanto accaduto alla povera Serena Bortone, anche lei spostata in ruolo di maggior rilevanza solo per esser stata scomoda ai Piani Alti.








