Polemiche
La prima serata tv inizia troppo tardi: lo sfogo di Maurizio Nichetti
Anche l'attore e regista Maurizio Nichetti bacchetta gli orari di partenza delle prime serate tv,. Il suo intervento è virale sui social.
Tv Italiana 25/05/2026

Vi stiamo raccontando da settimane quanto la tardiva partenza delle prime serata sulla tv generalista stia mandando ai matti un po’ tutti: dagli attori ai produttori di fiction, persino alcuni conduttori e una nota società di produzione si sono esposti in difesa del malcontento espresso quotidianamente online dai telespettatori. Al già ricchissimo elenco si unisce anche Maurizio Nichetti: attore, regista e docente presso l’Università IULM di Milano. Nel corso di una sua uscita pubblica, Nichetti ha parlato dei folli orari dei format di access che spingono film e serie tv ad andare in onda in orari oramai non più accessibili a tutti gli italiani. Leggiamo le sue dichiarazioni nel prossimo paragrafo.
La prima serata tv inizia troppo tardi: lo sfogo di Maurizio Nichetti
“Ho sentito prima qualcuno che diceva: ah, i film cominciano tardi. Questo non può andar bene in tutta Italia. Oggi i palinsesti televisivi ci ammorbano di format alle dieci, dieci meno un quarto, perché alle dieci meno un quarto ora inizia la prima serata” – spiega Nichetti nel corso di un suo intervento – “Che per altro viene pure interrotta dalla pubblicità anche sulla tv di stato, per cui un film che dura un’ora e mezza finisce per durare due ore e mezza. Ma io posso star sveglio fino a mezzanotte tutte le sere? E se lavoro o mi piace andare a letto presto? O se mi piace svegliarmi presto la mattina? È un altro modo di vivere… Ed è questo uno dei motivi per cui nessuno guarda più la televisione generalista. Perché tu alle sette di sera ti accendi una piattaforma e te la guardi quando la vuoi tu”.
L’opinione degli utenti di Instagram
Discutibili o condivisibili, le suddette brevi dichiarazioni sono state filmate e pubblicate su Instagram e il video è diventato virale in pochi giorni. E i commenti che ne sono usciti fuori sono i più disparati: c’è chi si arrabbia con la Rai chiedendo l’abolizione del Canone Rai, c’è chi fa presente che sui canali generalisti scarseggia l’offerta di film, c’è chi ammette di essersi spostato sui canali neo-generalisti o digitali dove gli orari di messa in onda sono meno sfalsati e c’è chi – infine – dice l’unica cosa giusta: chiede semplicemente una chiusura anticipata de La Ruota della Fortuna, che ad effetto domino ha costretto le altre reti ad anteprime e capriole orarie degne di uno show fra trapezisti.








