Rai Uno
La Volta Buona: quante gaffe sul comune di Canosa di Puglia!
Foto, immagini e nomi trasmessi ne La Volta Buona non corrispondono al comune di Canosa di Puglia. Le gaffe al centro di una nuova polemica.
Tv Italiana 26/09/2026

Il piccolo comune di Canosa di Puglia già in rivolta da giorni a causa di un iper-costoso cinema da costruire in omaggio all’attore Lino Banfi, da poche ore è in rivolta anche con La Volta Buona: la trasmissione di Rai Uno condotta da Caterina Balivo. Infatti, sono molti i cittadini rimasti basiti e sdegnati davanti alla visione di un servizio andato in onda nella puntata del 25 settembre 2026 in cui Errico Buonanno e Alessandro Scioti hanno raccontano le beghe della cittadina meridionale mostrando immagini e citando luoghi… che non esistono! In un filmato introduttivo di appena 50 secondi, le foto e i video che dovevano essere quella della città di Canosa sono in realtà di un altro comune, ovvero quelle di Monte Sant’Angelo in provincia di Foggia. Ma non è tutto…
La Volta Buona: gaffe e delusione per il servizio su Canosa e il Cinema Banfi
Nel servizio vengono mostrate ulteriori immagini realizzate in un comune terzo: una strada con una edicola al centro di una piazza; uno scorcio mai esistito nel comune di Canosa… tant’è che le immagini sono quelle della celebre Via Santa Maria di Vieste. Ma visto che non c’è due senza tre, un ulteriore errore vien da sé: lo speaker racconta che la piazza comunale al centro del loro servizio si chiama “Piazza Guadalupi”. Ma anche questo è un errore: come riportato da varie testate online, il vero nome della location è Piazza Galluppi. E le gaffe non sono finite qui…
Oltre al fato che viene citata l’esistenza di un (inesistente) bar, la cittadinanza si è inferocita anche per la superficialità con cui si è trattato il critico caso oggetto del collegamento con Rai Uno: cittadini e amministrazione dibattono per la costruzione di un costosissimo cinema che porterà il nome di Lino Banfi a discapito di alcuni commercianti che verranno mandati via a calci in quanto l’opera sorgerà proprio nello spazio dei locali in cui lavorano da decenni e dove si sono fatti una clientela fissa. La costruzione costerà oltre 3 milioni di Euro, e un terzo di questa somma sarà prelevata direttamente dalle tasse dei cittadini. Nel breve tempo a disposizione non sono state raccontate le basi del contenzioso. E oltre alla delusione di non aver portato a termine alcun vero epilogo alla faccenda , molti cittadini sono rimasti offesi per il tono un po’ derisorio tenuto in studio. 
Qualora la trasmissione Rai volesse provare a recuperare le gaffe commesse, avrebbe tutto il tempo materiale per farlo… e avrebbe persino nuovi risvolti da raccontare: è partita una raccolta firme comunitaria, in studio Rosanna Banfi ha annunciato tra le righe che Lino Banfi non è più interessato e – ultima chicca – il limitrofo comune che ha dato i natali a Lino Banfi (Andria) adesso sarebbe anch’esso interessata a dedicare all’attore una opera pubblica, un teatro da 800 posti già in via di costruzione. Se Caterina Balivo volesse collegarsi con Canosa, il suo inviato Domenico Marocchi ha un gancio in città. Basta contattarlo.








