Polemiche

Lino Banfi sta ‘facendo arrabbiare’ l’intero comune di Canosa di Puglia

La costruzione di un museo dedicato a Lino Banfi dal valore di oltre 3 milioni di Euro sta creando grossi conflitti nella cittadinanza. Il caso.

Tv Italiana 18/09/2026

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È stato Oronzo Canà, Nonno Libero, il Commissario Auricchio, Pasquale Baudaffi, il Maresciallo Franco Tricarico e il divertente Commissario Lo Gatto: stiamo parlando di Lino Banfi, il celebre attore pugliese che proprio quest’anno si è apprestato a celebrare i suoi 90 anni con un libro ed un docu-film trasmesso sulle frequenze di Rai Uno. Una pellicola che ha trasmesso la bonarietà dell’uomo e l’umile passato che ha caratterizzato la sua storia. Qualcosa però si è rotto: nella sua città d’adozione, Canosa di Puglia, da circa una settimana è in corso una vera e propria guerra a colpi di soldi fra chi vorrebbe dedicargli un faraonico museo nuovo di pacca e chi chiede di realizzarlo senza però dilapidare il patrimonio delle casse comunali. La riflessione – che potrebbe sembrare una lite di paese degna di Don Camillo e Peppone – è in realtà parecchio seria visto che la somma che i cittadini dovrebbero sborsare dalle loro tasche per la realizzazione della suddetta opera voluta dal sindaco di Fratelli d’Italia Vito Malcangio è di circa 3.2 milioni di Euro.

Lino Banfi sta ‘facendo arrabbiare’ l’intero comune di Canosa di Puglia

Dilapidare un patrimonio

Sebbene non sia chiaro se Lino Banfi abbia approvato (o sia almeno a conoscenza) del progetto, la disfida di Canosa di Puglia va avanti da giorni. Da un lato c’è il sindaco e la sua amministrazione comunale che da tempo – e spesso con metodi particolarmente opachi – ha messo in atto perizie e una raccolta fondi basata sulla vendita di immobili della collettività (che fruttavano affitti alle casse del comune); dall’altra che ci si sta scervellando per trovare un sistema per fermare quella che è stata definita dai concittadini dell’attore la costruzione di una “cattedrale nel deserto”.

Spazzare via il mercato rionale

A complicare il tutto non è solo il dispendio di un patrimonio comunale parecchio esoso (con 3,2 milioni di Euro Amazon ci costruisce un suo intero poco logistico, per fare un esempio) ma anche il luogo dove il tutto verrà realizzato: il sindaco di Canosa di Puglia ha deciso di voler spazzare via un mercato rionale, uno fra i più storici della cittadina, per allocarci il museo da dedicare a Lino Banfi. Per questo, ad insorgere ci sono anche i commercianti che operano proprio in quella piazza e che potrebbero essere lasciati in mezzo ad una strada. Anzi, in mezzo ad un cantiere!

Le opposizioni… si oppongono

Se il sindaco Vito Malcangio e la sua amministrazione quasi interamente composta da politici di Fratelli d’Italia proseguono senza sosta con la messa in atto di questa opera, il numero di persone che si oppone è sempre più numeroso: dai consiglieri comunali eletti con liste civile ai partiti locali come il PD, a cui si aggiunge la stragrande maggioranza della cittadinanza che non trovando informazioni ufficiali si sta documentando attraverso i social. Il progetto è così problematico che persino un consigliere comunale della maggioranza ha preferito rassegnare le proprie dimissioni passando dall’altro lato della barricata.

E Lino Banfi resta muto

Mentre si parla di dilapidare il patrimonio economico della collettività, distruggere un mercato rionale e della svendita di immobili comunali per racimolare le cifre necessarie per far partire il cantiere, all’appello manca il parere della persona che più di tutti dovrebbe mette bocca sulla faccenda, Lino Banfi, che al momento non si esprime né fa emettere giudizi ai pochi parenti rimasti nel comune pugliese. In Un Medico in Famiglia l’attore era solito esclamare che “una parola è troppa e due sono poche” ma stavolta qualcosa andrebbe detta a chiare lettere…

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