Polemiche
Rai Scuola chiuderà per mano di Tele Meloni? Nasce raccolta firme
Dopo 17 anni chiude il canale Rai Scuola: sarà sostituito da repliche di Linea Verde. Online monta la polemica e l'accusa a Tele Meloni.
Tv Italiana 25/08/2026

Correva l’anno 2009 e dalle ceneri di Rai Edu nasceva Rai Scuola, una emittente con la lodevole missione di fare cultura inseguendo quei temi e quelle macro aree di studio tipiche della formazione scolastica. Scienza, natura, inglese, educazione civica e storia, tutto a misura di ragazzi per le scuole elementari e medie. Poi l’evoluzione: nel 2012 diventa Rai Scuola che decide di puntate ad un pubblico più adulto introducendo rubriche dedicate ai libri, alla storia dell’arte, alla filosofia e persino a nozioni di economia. E nel 2020, durante il periodo della Pandemia, Rai Scuola è stato sfruttato per creare delle lezioni scolastiche con esperti e docenti in diretta tv. Un ricco patrimonio culturale e audio-visivo che si appresta ad essere cancellato dopo 17 anni, al suo posto melanzane e zucchine. Questo perché, come vi avevamo già annunciato, dal prossimo 1° ottobre 2026 il canale Rai Scuola sarà spento e sostituito da Italiana, un nuovo canale definito “sovranista” dalla carta stampata che sarà un contenitore perpetuo di puntate di Linea Verde e suoi spin-off. Una decisione che nelle ultime ore è al centro di una grossa polemica online, sfociata anche in una raccolta firme.
Rai Scuola verso la chiusura: una raccolta firme chiede lo stop
La notizia della chiusura di Rai Scuola ha iniziato ad indignare l’opinione pubblica a seguito di alcune segnalazioni apparse online. Il signor Giuseppe Marciano ha dunque deciso di aprire una raccolta firme per manifestare contro questa scelta e chiedere dal basso che il canale 57 resti quello che è ad oggi. L’appello aperto lo scorso 23 agosto – che trovate a questo link – ha raggiunto in appena due giorni per 30 mila firme, che portano nome, cognome e addirittura video di persone che ci mettono la fascia e raccontano la loro indignazione rispetto alla scelta di sostituire un contenitore culturale con un accozzaglia di cibo e paesaggi. A maggior ragione, se perpetrata da una tv pubblica finanziata in buona parte dalla collettività.
Collaboratrice di Rai Scuola: “nessuna produzione negli ultimi 2 anni”
Su Facebook è diventato virale il lungo sfogo di una storica collaboratrice di Rai Scuola – tale Silvia Bencivelli – in cui si parla del sempre meno interessate avuto dalla Rai meloniana nei confronti del canale Rai Scuola, sia in termini di impegno professionale ma anche in termini puramente economici: “Il primo ottobre Rai Scuola chiude. Al suo posto un canale sul territorio che parlerà del nostro paese partendo da Linea Verde. Per me si chiude un capitolo importante e bello della mia carriera. […] In questi anni a Rai Scuola abbiamo lavorato tanto e con tanto impegno (ma con sempre maggiori difficoltà. Io per esempio nel 2025 ho girato dodici minuti, nel 2024 due ore, nel 2023 dieci puntate). Abbiamo prodotto programmi e documentari parlando di scienza e di ambiente, raccontando storie e intervistando scienziati […] Rai Scuola ha dato voce alla scienza italiana e lo ha fatto con l’orgoglio del suo ruolo di promotrice della cultura. Essere sostituiti da un canale che parla di identità nazionale, personalmente, lo vivo come un doloroso paradosso. Rai Scuola chiude significa che il suo canale, il 57, sarà occupato dalla nuova rete. Non ci sono nuove produzioni da tempo: chi segue Rai Scuola avrà visto molte repliche in questi ultimi due anni”.
E infine: “Sono una collaboratrice esterna della Rai: non una dipendente. Non ho perso nessun posto di lavoro! Non solo: per via dei budget ridotti degli ultimi anni, da un bel po’ per Rai Scuola facevo poco o molto poco. Io ho voluto salutare e ringraziare chi c’è stato ma lo spegnimento di Rai Scuola va avanti da un pezzo. Il canale negli ultimi due anni è vissuta quasi solo di repliche. Ed è così che muore un canale tv, anche prima che il suo posto venga preso da altre programmazioni“. Insomma, senza troppi giri di parole, chi ha lavorato all’interno di Rai Scuola accusa la Rai di aver volutamente portato il canale ad un tasso di contenuti talmente basso da farlo tracollare autonomamente, a colpi di repliche.
Rai sposta Rai Scuola online
La polemica è calda e vivissima in queste ore, talmente calda che Rai si è vista costretta ad un comunicato ufficiale di replica in cui viene confermata la chiusura di Rai Scuola sul digitale terrestre. Nella nota viene ricordato che i contenuti di Rai Scuola saranno comunque sballottati online: “La scelta nasce dalla necessità di adeguare il Servizio Pubblico alle moderne modalità di fruizione. I dati di ascolto confermano che il canale Rai Scuola raccoglie un ascolto molto contenuto: 0,14% di share medio nel 2024, 0,13% nel 2025 e circa 0,09-0,10% nei primi mesi del 2026. […] Rai decide di portare i contenuti dedicati agli studenti laddove sono gli studenti. Un’idea talmente logica che rende incomprensibili alcune polemiche sollevate in queste ore da distratti osservatori. Il nuovo progetto “Rai Play Scuola e Learning”, approvato all’unanimità dall’intero CdA Rai, supera il modello lineare e sviluppa una piattaforma digitale integrata che riunirà produzioni di Rai Cultura, Teche Rai e contenuti educativi già disponibili, in un ecosistema on demand”.
Ricapitolando: Rai non investe in nuove produzioni per Rai Scuola negli ultimi due anni. Il canale cala ovviamente di interesse e Ascolti. Il canale viene cancellato dalla Rai e affidato nella mani del direttore Angelo Mellone, meloniano, con il suo grande cucuzzaro di repliche di Linea Verde. Qualcuno ha detto Tele Meloni?








