Polemiche
Temptation Island è un reality tossico e amorale: le proteste online aumentano
La presenza di uno psicologo al falò, l'uso del programma per attenzionare gli studenti alla tossicità: Temptation Island ancora al centro di polemiche.
Tv Italiana 14/07/2026

Se fra spostamenti settimanali, mezzucci orari e slittamenti pubblicitari Mediaset riesce ogni volta a trovare un metodo per raccontarne il successo in Ascolti, in realtà Temptation Island negli anni si sta costruendo una reputazione particolarmente negativa. Le polemiche e le obiezioni rispetto ai contenuti portati in prima serata su Canale Cinque dal duo Berlusconi – De Filippi sono in continuo aggiornamento: si passa dal cavalcare stereotipi e luoghi comuni offensivi nei confronti dei meridionali alle pesanti parole del critico tv Aldo Grasso che definì la trasmissione come un “prendersi gioco dei piccoli borghesi e della midcult dei telespettatori”. E poi ancora: l’eccessivo uso del dialetto, le bocciature inferte dal MOIGE (Movimento Italiano Genitori) che definì il programma “tossico” che fornisce ai giovani uaa “affettività altamente disfunzionale“. All’appello citiamo anche le parole d Roberta Bruzzone che definì Temptation Island: “Esempio concreto del processo di evoluzione naturale che ha smesso di funzionare“. E anche l’edizione 2026 del programma condotto da Filippo Bisciglia non sta facendo proprio bella figura: nuove polemiche si sono palesate all’orizzonte…
Temptation Island nelle scuole per spiegarne i contenuti tossici
Mediaset è solita vantarsi che una ampia mole di pubblico televisivo fra i 15 e i 19 anni è solito guardare Temptaton Island. Si tratta di ragazzi che frequentano ancora la scuola dell’obbligo formativo e che spesso immagazzinano ciò che vedono e vivono come esperienze di vita. A questo proposito, un professore di nome Enrico Galiano ha proposto in una lettera pubblica di portare il programma Mediaset nelle scuole al fine di metterlo alla berlina e sottolineare ogni aspetto tossico, amorale e sbagliato così da istruire i giovanissimi a quali comportamenti non adottare in una relazione sentimentale. L’inconsueto appello apparso su Il Libraio.it ha fatto il giro del web:
“Davvero vogliamo che tutti guardino quelle scene senza che nessuno aiuti a decifrarle? Davvero vogliamo lasciare che passino così, come semplice intrattenimento? Lì dentro, a voler guardare bene, c’è un catalogo sterminato di tutto quello che in una relazione dovrebbe far scattare un allarme. A Temptation Island ho visto uomini minacciare altri uomini perché avevano osato avvicinarsi alla loro donna. Dove “loro” non era un aggettivo di relazione, ma di possesso. Ho visto donne controllare le chat del compagno e poi raccontarlo come fosse una normale pratica di coppia, tipo decidere cosa ordinare per cena. Ho visto persone pronunciare “io sono fatto così” per spiegare l’inspiegabile: le urla, le scenate, le umiliazioni, i ricatti emotivi, i piccoli abusi quotidiani travestiti da carattere. Ho visto minacce vendute come prove d’amore. Ho visto controlli chiamati attenzioni. Ho visto insicurezze scambiate per gelosia. E ogni volta ho pensato la stessa cosa: questa scena, fermata al momento giusto, spiegata bene, varrebbe più di dieci slide sulle relazioni tossiche.
Temptation Island: c’è chi propone lo psicologo al falò
Un punto focale di Temptation Island è certamente quello della resa dei conti finale: il falò di confronto anticipato. Ed è proprio qui – secondo CNC MEDIA – che si annidano i maggiori problemi. Per questo, attraverso una lunga spiegazione, questo collettivo di esperti nel mondo dello storytelling hanno proposto di inserire sul tronco del reality anche un esperto psicologo in grado di poter correggere, stigmatizzare e annotare i comportamenti più sbagliati e tossici.
Un programma guardato da così tante persone, in prima serata, poteva essere l’occasione di fare qualcosa di significativo: analizzare le relazioni e i rapporti in modo serio e approfondito, per aiutare le persone nel reality ma soprattutto quelle che guardano da casa a riconoscere alcuni comportamenti, emozioni e atteggiamenti. Per farlo sarebbe utile una figura come quella dello psicologo che magari analizzasse le scelte e le parole dei protagonisti, spiegando cosa stanno provando in quel momento e aiutandoli nei conflitti interiori e in quelli della relazione. Temptation Island così rimarrebbe lo stesso ma con un compromesso fra la solita buona dose di trash e una parte decisamente più sana e interessante. Per tutti.
Un metodo già usato con successo in Matrimonio a Prima Vista, dove i protagonisti vengono raccontati anche sotto il punto di vista di tre esperti di sessualità e psicologia.








