Sanremo 2026
Sanremo 2026: le pagelle della serata cover del 27 febbraio
Le pagelle di Sanremo 2026: voti e pareri sulla quarta serata del 27 febbraio con Bianca Balti e Alessandro Siani.
Tv Italiana 28/02/2026

Alessandro Siani: VOTO 4
È stato inserito come co-conduttore di serata al posto di Nino Frassica (che vedremo evidentemente nella serata finale) e che la sua presenza sia stata organizzata in poco tempo lo si denota dai testi comici che Alessandro Siani ha portato in scena: gag stantie, battute riciclate, citofonate, dare della donna a Cristiano Malgioglio e altre robe già sentite. Rai è riuscita persino a riciclare la noiosa rubrica amarcord del “Noi che” de I Migliori Anni. Più che una presenza di pregio, ci è sembrata una volto in più nella speranza di potenziare gli Ascolti vistosamente molto bassi rispetto agli ultimi cinque anni. E ci stupisce che sia stato scelto proprio Siani visto che, dopo la figuraccia fatta a Sanremo 2015 quando insultò un bambino grasso seduto fra le prime file, una nuova apparizione sulla scena del crimine stride parecchio.
Bianca Balti: VOTO 4
Forse a Sanremo sono finiti gli ospiti? Per quanto il sorriso e la storia che Bianca Balti ha portato in scena, ci sembra inspiegabile come quest’anno il Festival abbiamo deciso di riciclare elementi già proposti letteralmente lo scorso anno. Per altro senza studiare nuovi espedienti narrativi o innescare spazi alternativi per vestire di novità la presenza già vista della modella nello stesso ruolo di co-conduttrice per una sera. Un’occasione mancata.
Vincenzo Schettini: VOTO 2
Scegliere di ospitare qualcuno al centro di una pesante polemica legata alla sua professione di docente è già di per sé una scelta fuori luogo in un contesto nazional-popolare come il Festival di Sanremo 2026. Ma peggio ancora è il discorso qualunquista che Schettini ha fatto in diretta su Rai Uno rubando tempo e spazio alla gara delle cover. Parlate ai giovani, che brutte le droghe, dobbiamo costruirci una vita positiva. Ma il colpo di teatro è stato accusare il mondo dei social come qualcosa di negativo, quegli stessi social che gli hanno permesso di essere all’Ariston. Pessimo.





