Sanremo 2026
Sanremo 2026: le pagelle della terza serata del 26 febbraio
Le pagelle di Sanremo 2026: voti e pareri sulla terza serata del 26 febbraio con Irina Shayk, Eros Ramazzotti, Alicia Keys e Ubaldo Pantani.
Tv Italiana 27/02/2026

Irina Shayk: VOTO 3
La presenza di una modella russa dal successo internazionale avrebbe potuto portare al Festival una ventata di contenuti davvero molto interessate, specie in una serata dove a più riprese si è cantata la voglia di pace fra popoli in guerra. Per Irina Shayk è stata semplicemente una passerella in più dove sfoggiare abiti estrosi, talmente estrosi che molti degli esperti di moda e look hanno bocciato. Non è stata protagonista di alcun momento memorabile se non quando è stata ribattezzata “Shrek” dal Lapo Elkann di Ubaldo Pantani. E anche li, quasi nemmeno se n’è accorta. Dasvidania!
Premio alla Carriera a Mogol: VOTO 4
Mettendo un attimo da parte le polemiche politiche che attorniano la figura di Mogol – spalleggiato da Fratelli d’Italia a più riprese da quando è nato il Governo Meloni -, gli autori dl Festival si sono trovati nella difficoltà di premiare nel tempio della musicala la carriera di un non-cantante. Ne consegue che il suo spazio è stato occupato prevalentemente da due filmati stile TecheTecheTe per riassumere alcune delle sue opere più riuscite. A chiudere la piccola intervista, vari riferimenti al Governo, a due ministeri e al titolo di Patrimonio Immateriale dell’Umanità per la Cucina Italiana che il Governo si è fregiato di aver conquistato. Insomma, era una passerella musicale o… elettorale?
Ubaldo Pantani: VOTO 5,5
A Che Tempo che Fa il Lapo Elkann di Ubaldo Pantani è diventato un tormentone per la nicchia di NOVE in cui contesto ad hoc in dove le “sbandate” del personaggio imitato portano la normale conversazioni in un vortice di ironica caoticità. Fuori da quella scatola dorata di Fazio, e in un contesto più generalista come Sanremo, la parodia risulta un po’ fuori luogo ma soprattutto fuori tempo massimo. Il vero Elkann non è più di attualità da troppi anni nel mondo del jet set. Siamo certi delle ottime capacità di Pantnni ma in uno show più nazional-popolare era necessario portare altri personaggi altrettanto nazionalpopolari: ad esempio Bruno Barbieri, Enzo Miccio o Pier Silvio Berlusconi. Più interessante la carrellata di imitazioni fatte a comando verso la fine della serata.
Virginia Raffaele e Fabio De Luigi: VOTO 8
È sempre molto complesso trovare un escamotage sufficientemente interessante con cui andare in tv a fare la solita reclame al libro / film / serie tv / progetto x. Ma c’è chi di questi problemi non ne ha: il duo composto da Virginia Raffaele e Fabio De Luigi si è esibito con una spiritosa gag musicale introdotta in modo goffo e divertente dai riferimenti per correre al cinema a vedere la loro ultima commedia. I due si sono inventati uno sketch omaggio ail’orchestra di Sanremo dove i due suonano… senza saper suonare. Un momento di grande leggerezza. Complimenti.
Alicia Keys ed Eros Ramazzotti: VOTO 8
Senza alcun dubbio il miglior momento della serata. Prima l’esibizione in duetto sulle note de “L’Aurora”, dove la cantante internazionale si è cimentata in qualche strofa in italiano senza sfigurare, poi la Keys da sola sulle note di “Empire State of Mind”. Davvero nulla da eccepire. Peccato che il tutto si sia esaurito troppo in fretta e che, a causa di problema tecnico, si sia interrotta quella magia che si era creata fin da subito in scena dopo l’ingresso dei due artisti.
Le imitazioni di Vincenzo De Lucia: VOTO 6,5
Quello che non riesce ad Ubaldo Pantani, riesce fin troppo bene a Vincenzo De Lucia: realizza parodie dei personaggi più pop del piccolo schermo… da proporre sul piccolo schermo. Simpatica la gag delle doppie Laura Pausini in scena. Un po’ fuori posto, invece, quella di Maria De Filippi che – oltre ad essere già vista e stravista – si è concessa degli sfottò fuori luogo contro Amadeus: “Fa nove spettatori come il nome del suo canale“. Una scelta di copione, una scelta di cattivo gusto.






