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Il Castello delle Cerimonie è stato chiuso definitivamente
Dopo anni di proroghe e slittamenti, sono state chiuse tutte le attività del Castello delle Cerimonie: già location dell'ex show di Real Time.
Tv Italiana 15/06/2026

Il Castello delle Cerimonie non è in onda dal 2024 e non ci tornerà più. Dopo anno di battaglie legali, proroghe, appelli e slittamenti di ogni sorta, le notizie che provengono la cittadina di Sant’Antonio Abate non lasciano trasparire ulteriore speranza sulle sorti del Grand Hotel La Sonrisa: dopo aver fatto sgomberare la famiglia Polese – che risiedeva nel Castello -, da poche ore fa sono state requisite anche le licenze legate al settore della ristorazione. Di fatto, ad oggi, il regno costruito da Don Antonio non esiste più e con esso non ci sono più nemmeno i suoi sudditi, ovvero i numerosi dipendenti della struttura che ancora una volta lamentano con grande dispiacere la chiusura del loro posto di lavoro attraverso una accorata lettera pubblicata sul quotidiano locale Il Fatto Vesuviano. Scopriamo nuovi dettagli sulla fine de Il Castello delle Cerimonie nel prossimo paragrafo.
Il Castello delle Cerimonie è stato chiuso definitivamente
Il sogno di veder tornare su Real Time l’amatissimo docu-reality Il Castello delle Cerimonie con nuove puntate non si potrà più realizzarsi. Fanpage.it ha svelato le ultime attività avvenute all’interno della struttura prima della chiusura definitiva dei cancelli. Ieri, domenica 14 giugno 2026, i responsabili della struttura era al corrente della fine del servizio ristorativo e si sono concessi un’ultima grande tavolata prima di chiudere ogni modalità di contatto per la ricezione di nuove prenotazioni. Il giornalista Ciro Pellegrino assicura che Donna Imma e il marito Matteo si starebbero muovendo al fine di far realizzare le cerimonie già prenotate presso altre strutture limitrofe al Castello. Si tratta di lodevoli iniziative nei confronti di chi ha versato anticipi o caparre ma con la consapevolezza che il loro giorno speciale non si celebrerà né nella Sala Reale e né tanto meno al cospetto del red carpet chiuso dal volo dei colombi (due must della struttura e della scaletta del noto programma trasmesso per tredici anni sulla rete del gruppo Warner Bros Discovery Italia).
Il lungo calvario burocratico del Castello
Il ritiro delle licenze legate al settore ristorativo è solo l’ultimo di un item burocratico che ha visto il Castello delle Cerimonie della famiglia Polese sgretolarsi davanti a tante accuse, confermate da periti e sentenze. La struttura era stata già accusata di abuso edilizio nel lontano 2011: ci fu un vero e proprio sequestro della struttura da parte del Tribunale di Torre Annunziata, a seguito di una perizia che indicava che il Castello era originariamente inquadrato come fabbricato rurale e che le nuove costruzioni causavano uno “stravolgimento urbanistico dell’area“. A far scattare la curiosità del Tribunale fu la popolarità che il Grand Hotel acquisì ospitando il festival televisivo Napoli Prima e Dopo.
Nel novembre 2016 vengono sequestrate prime aree della struttura mentre su Real Time si avviava a diventare celebre Il Boss delle Cerimonie, primo titolo dello show di Real Time. In questa sede, la moglie di Don Antonio – Rita – e il fratello Agostino vengono condannati ad un anno di reclusione. La signora Rita muore nel 2020 e nel 2024 la pena viene prescritta. Ma l’accusa di abusivismo rimane tant’è che la struttura viene riassegnata d’ufficio al comune di Sant’Antonio Abate che ne è diventata poi proprietaria a tutti gli effetti. Questo passaggio sancisce l’impossibilità di poter continuare a realizzare il docu-reality per il canale Real Time. Il Castello delle Cerimonie continua a lavorare fra proroghe e l’accoglimento di vari appelli partiti dai vari dipendenti della struttura ricettiva. Tutto questo accade mentre fra perizie e discussioni si inizia a parlare di abbattimento oppure di riformulazione degli spazi ad uso comunitario. Da febbraio 2024 si tira avanti fino a giugno 2026 quando, come racconta la stampa locale, La Sonrisa perde anche la fondamentale autorizzazione a servire cibi e bevande. La famiglia Polese che viveva all’interno del Castello era stata già sgomberata all’inizio del nuovo anno. Nonostante i legali della struttura si siano affidati persino alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, il destino della sala ricevimenti sembra oramai segnato.








