Eurovision
Eurovision 2026: Israele ammonita per scorretta promozione del televoto
La delegazione di Israele ad Eurovision 2026 è stata ammonita da EBUi per aver diffuso materiale promozionale vietato dalle regole del concorso.
Tv Italiana 09/05/2026

Eurovision 2026 non è ancora ufficialmente iniziato ma Israele si è già fatta notare e ammonire dagli organizzatori. È questa la incredibile notizia che siamo costretti a darvi dopo quanto rivelato in esclusiva dal portale d’informazione dell’emittente norvegese TV2. Il giornalista Jonathan Gaathaug ha spiegato di aver avuto conferma da EBU che il produttore esecutivo di Eurovision ha ammonito la delegazione israeliana per aver messo in pratica – anche quest’anno – un sistema di invito al voto che infrange il nuovo regolamento di gara del concorso. Scopriamo cos’è successo nel dettaglio nel prossimo paragrafo.
Eurovision 2026: Israele ammonita per scorretta promozione del televoto
Ebu ammonisce Israele
Nell’articolo originale in lingua norvegese, il giornalista afferma che “Venerdì 8 maggio 2026, sono apparsi sui social diversi video promozionali in cui il rappresentante israeliano Noam Bettan esortava il pubblico a votare per il suo Paese Israele nella prima semifinale”; fin qui nulla di sbagliato se non fosse che il suddetto video chiedeva esplicitamente di “esprimere tutti e dieci i propri voti” per lui. Una pratica vietatissima dal nuovo regolamento dopo i casi avvenuti sempre per mano di Israele negli anni precedenti. Il sito riporta anche la nota diffusa dagli organizzatori di Eurovision 2026: “Siamo venuti a conoscenza del fatto che l’artista che rappresenta KAN (la tv di stato d’Israele, ndr) aveva pubblicato e diffuso video con istruzioni per votare dieci volte per Israele. Nel giro di 20 minuti abbiamo contattato la sua delegazione chiedendo di interrompere immediatamente la distribuzione dei video e di rimuoverli da tutte le piattaforme su cui erano stati pubblicati. E così è stato fatto. Abbiamo inviato un avvertimento formale a KAN e continueremo a monitorare attentamente le loro attività promozionali, intervenendo se necessario.”.
Quella che può sembrare un ammonimento un po’ zelante, è in realtà una presa di posizione dovuta a causa di quanto accaduto negli scorsi anni rispetto alla già cattiva condotta tenuta dalla delegazione israeliana nelle ultime due edizioni del concorso: le due scorse artiste erano apparse in una quindicina di video – resi virali grazie al finanziamento di alcuni enti governativi – in cui in varie lingue invitavano a votarle con tutti e dieci i voti disponibili per ogni sessione. EBU spiega che “Un invito diretto a utilizzare i dieci voti disponibili per un artista o una canzone non è in linea con il nostro regolamento né con lo spirito della competizione“. I video promozionali dell’artista in gara di quest’anno sono realizzati nel medesimo modo con cui furono realizzati quelli dello scorso anno (ma ora sono vietati da regolamento).
La replica della delegazione Israeliana
Stessa location, stessa luce dai colori pastello, persino le stesse parole e lo stesso font usato per i sottotitoli in lingua straniera. Eppure la delegazione israeliana ha replicato alle accuse sostenendo che sono due progetti promozionali diversi. Il portale norvegese TV2 ha contattato KAN, l’emittente israeliana, che ha spiegato quanto segue: i video promozionali sono stati fatti su “iniziativa dell’artista stesso, senza alcuna forma di finanziamento illegale e in linea con altre campagne pubblicitarie” massive. Nonostante le dovute spiegazioni, sul web continua a montare la polemica.









