Eurovision
‘Stop genocidio’: Eurovision 2026 caccia spettatore durante brano d’Israele
Uno spettatore ha manifestato il suo dissenso durante la prima semifinale di Eurovision 2026: è stato cacciato dalla sicurezza.
Tv Italiana 13/05/2026

Non è di certo una novità il fatto che la presenza dello stato di Israele fra i partecipanti stia creando problemi sotto ogni punto di vista, come il boicottaggio di cinque emittenti tv o l’inserimento di nuove norme nel regolamento di gara per fare fronte a sgradevoli pratica arraffa-televoto. Ora la controversia arriva dal pubblico pagante in arena: nel corso della prima semifinale del 12 maggio 2026, una persona fra le circa diecimila presenti sul posto ha iniziato ad urlare “STOP! STOP AL GENOCIDIO!“ in maniera abbastanza chiara nel momento in cui è partita l’intro dell’esibizione dell’artista israeliano Noam Bettan; Le urla sono perdurate per circa venti secondi e si sono affievolite sempre di più quando in onda sono arrivate la base musicale e la voce del cantante. Stando alle informazioni presenti online, però, pare che il dissenso dello spettatore non sia stato affievolito da una sovrapposizione di musica e parlato ma dall’intervento del servizio d’ordine.
‘Stop genocidio’: Eurovision 2026 caccia spettatore durante brano d’Israele
Il video con le urla di protesta
Watch | During Israel’s performance at the Eurovision Song Contest 2026, crowds were heard chanting “Stop the genocide” in protest against Israel’s ongoing attacks on Gaza. pic.twitter.com/cjRx9jC5lt
— Daniella Modos – Cutter -SEN (@DmodosCutter) May 12, 2026
Lo spettatori cacciato da Eurovision 2026
Che lo spettatore “manifestante” sia stato braccato dal servizio d’ordine di Eurovision 2026 lo ha rivelato in primo momento un video realizzato da altro spettatore presente in arena. Nel video si vede chiaramente l’intervento di personale di servizio che fanno qualcosa nella folla. Se il video – che trovate qui sotto – non bastasse, a confermarlo ulteriormente sono gli stessi organizzatori che in una nota hanno raccontato di aver cacciato lo spettatore e altri tre facinorosi.
A protester shouting ‘stop the genocide’ was removed from the venue by security during Israel’s Eurovision performance pic.twitter.com/yZUOwpIiWN
— Elad Simchayoff (@Elad_Si) May 12, 2026
Alex Marshall – reporter europero per il New York Times – ha rivelato online di una breve nota ricevuta dagli organizzatori di Eurovision 2026 (EBU e ORF) in cui si parla senza mezzi termini di una vera e proprio cacciata: “In occasione della prima semifinale del 70° Eurovision Song Contest a Vienna, un pubblico di 10.000 fan ha accolto con entusiasmo ogni artista questa sera nella Wiener Stadthalle. Come precedentemente annunciato, ORF trasmette in diretta l’audio reale dai microfoni del pubblico prima e durante l’esibizione di ogni artista. Un membro del pubblico, vicino a un microfono, ha espresso ad alta voce le proprie opinioni all’inizio dell’esibizione dell’artista israeliano e durante la canzone, cosa che è stata udita nella trasmissione in diretta. Successivamente è stato allontanato dalla sicurezza per aver continuato a disturbare il pubblico. Altre tre persone sono state allontanate dall’arena dalla sicurezza per comportamento molesto”. E di questa espulsione esiste anche il video, a quanto pare.
🇮🇱A protester against Israel was arrested inside the arena during Israel performance pic.twitter.com/m8f7bCvdGT
— Eurovision News (@EurovisionNewZ) May 12, 2026
Censurate su YouTube le urla “Stop genocidio”
Molti fan di Eurovision hanno fatto notare che nel video YouTube ufficiale dell’esibizione dell’artista israeliano ad Eurovision 2026 sono state rimosse le proteste dello spettatore. Si tratta di una vera e propria censura in quanto – delle reazioni del pubblico – sono state tenute solo le ovazioni ed ogni dissenso è stato spazzato via.








