Eurovision
Eurovision 2026: si dimette direttore tv Moldavia per gli 0 punti all’Ucraina
Dopo un week end di polemiche, il direttore della tv moldava Vlad Țurcanu si dimette per non aver fatto onorare i Paesi limitrofi durante Eurovision 2026.
Tv Italiana 18/05/2026

Mentre in Bulgaria hanno festeggiato la prima storica vittoria ad Eurovision con il brano “Bangaranga” di Dara, in Moldavia è scoppiata una pesantissima polemica sfociata persino nelle dimissioni del direttore generale della tv di stato locale. Tutto è nato dopo lo svelamento dei voti assegnati dalla giuria nazionale selezionata dalla tv moldava: i punti mostrati in diretta hanno premiato la Polonia on 12 punti, , ad Israele 10 punti e alla Grecia 8 punti. Dal tabellone abbiamo visto, inoltre che all’Ucraina non è stato assegnato alcun punti e alla Romania appena 3. Non ci sarebbe nulla di strano se non fosse che la piccola Repubblica di Moldavia si trova geograficamente incastonata proprio fra Romania e Ucraina e fra i telespettatori è nata una sorta di insurrezione popolare: come mai non sono stati votati i nostri vicini di casa?
S dimette direttore tv Moldavia per i voti assegnati ad Eurovision 2026
Sembra incredibile eppure è andata così: aver “disonorato” in una gara televisiva i due stati confinanti al proprio hanno mandato in tilt i telespettatori dell’emittente tv pubblica della Moldavia e al direttore generale non è restato altro da fare che annunciare le proprie dimissioni, in una conferenza stampa svoltasi questa mattina 18 maggio 2026. Queste sono state le parole di Vlad Țurcanu, DG di Teleradio Moldova: “Il voto espresso è una nostra responsabilità e soprattutto mia in quanto capo dell’emittente. Ho evitato di dare istruzioni alla giuria, ai suoi membri, e ciò che è accaduto – una cosa straordinaria e grave, dal nostro punto di vista – è che la giuria non ha tenuto conto delle sensibilità esistenti tra la Moldova e i nostri due vicini”. A bruciare non sono solo i 3 punti alla Romania ma soprattutto gli zero punti per l’Ucraina, Paese tristemente noto da anni per il conflitto con la Russia: “Il nostro atteggiamento nei confronti degli ucraini non è da zero, e il nostro sentimento per la Romania non può che essere di amore”.
Questa incredibile storia – raccontata dal media locale Digi24 -dimostra ancora una volto come Eurovision è vissuto da molti non più come un gioco fine a se stesso ma anche come una vera e propria dimostrazione d’affetto e di unione nei confronti degli altri stati europei. Noi italiani siamo soliti vedere di cattivo occhio i cuginetti di San Marino che (anche quest’anno) non ci hanno dato i loro 12 punti ma liquidiamo il tutto come competizione aichevole; altrove, invece, è una faccenda ben più seria. Degna persino delle dimissioni.








